Il ritorno del re della terra rossa, Rafael Nadal

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Dopo i vari infortuni che lo hanno costretto a saltare i Masters 1000 di Indian Wells e Miami, Rafael Nadal è tornato per disputare i tornei sulla terra rossa, e che gran ritorno…

Nato il 3 giugno del 1985 a Manacor, comune spagnolo situato nella comunità autonoma delle Baleari, Rafael Nadal è sicuramente uno dei migliori tennisti mai esistiti. Ci sono due correnti di pensiero sul come si diventa dei campioni: c’è chi sostiene che questo destino lo si acquisisce già dalla nascita, e chi invece afferma che non si nasce ma lo si diventa, Rafa è la dimostrazione di questa seconda realtà. Lo spagnolo deve il suo successo, oltre che al talento, alla sua costanza nell’allenamento e una continua ricerca di un progresso di se stesso.

Esordisce fra i professionisti alla tenera età di 14 anni nei tornei satellite; a settembre 2001 ottiene i primi punti e a fine anno è il tennista n° 818 al mondo. Vince il suo primo match ATP nell’aprile del 2002 a Maiorca contro Ramon Delgado, diventando il 9° Under 16 a vincere un match nell’era Open.
Nel 2003 Nadal a soli 16 anni si classifica tra i top 100 single player del mondo ed è il secondo più giovane tennista ad averlo mai fatto. A 17 anni Rafael debutta a Wimbledon e si guadagna l’onore di essere il più giovane giocatore di sesso maschile ad aver raggiunto il terzo turno dal 1984, anno in cui partecipò il sedicenne Boris Becker.

ll 2005 è l’anno della consacrazione, alla sua prima partecipazione al Roland Garros, nel giorno del suo compleanno sconfisse Federer in semifinale e due giorni più tardi batté in finale Mariano Puerta, conquistando il suo primo torneo del Grande Slam. Conquista inoltre ben undici tornei in stagione (Costa Do Sauipe, Acapulco, Montecarlo AMS, Barcellona, Roma AMS, Open di Francia, Bastad, Stoccarda, Montreal AMS, Pechino, Madrid AMS) su dodici finali disputate (solo Roger Federer vince tanto quanto lui nel 2005). Ad oggi questo confronto con il noto tennista svizzero continua a riproporsi, ed il tennis attuale è incentrato assolutamente sulle loro eterne imprese. Se Roger preferisce la parte di stagione che si svolge sull’erba, Nadal è un vero e proprio re sulla terra rossa.

A 31 anni il tennista spagnolo è riuscito a trionfare per l’11esima volta a Montecarlo, il primo Masters 1000 della stagione sulla terra. Per lui si tratta del 54° torneo vinto sul rosso su 76 complessivi, del 31° Masters 1000, della quinta volta in cui si impone a Monaco senza perdere un set, e del 35° e 36° set consecutivo conquistato sulla terra. Numeri che fanno capire quanto l’eterno lavoro su se stesso e sul proprio modo di giocare a tennis, hanno portato Rafael Nadal ad essere uno dei migliori professionisti di questo sport.
La finale vinta a Montecarlo lo ha visto prevalere sul giapponese Nishikori, per la quarta volta finalista sconfitto in un Masters 1000. Un match in cui Nadal è riuscito a prevalere grazie a delle parabole cariche di potenza, ed una forte pressione con i piedi sulla riga di fondo. Trionfando per due set a zero, lo spagnolo si conferma favorito con chiunque lo dovrà affrontare per tutta la stagione sulla terra.

Dal 23 aprile comincerà il master 500 di Barcellona, che vedrà tra i partecipanti anche Rafael Nadal, numero uno della classifica ATP che prende le distanze dal secondo classificato, Roger Federer. I due re di questo sport non si incontreranno nei tornei sulla terra rossa, visto il ritiro da parte del tennista svizzero.
Dopo aver dato dimostrazione del suo enorme talento e della sua completa padronanza del gioco sulla terra rossa, Rafael Nadal punta ora ad ottenere il suo undicesimo Roland Garros, un risultato che sarebbe straordinario e che lo porterebbe a prendere ancor di più le distanze in classifica da Federer. Sarà sicuramente una seconda parte di stagione esaltante per gli appassionati di tennis, tra chi spera nella vittoria del re sul manto erboso, e chi invece punta tutto sul re della terra rossa.

Che tu vinca o perda in un certo match può dipendere da piccole cose che a volte sono oltre il tuo controllo, ma sentire di essere davvero migliorato come giocatore quando scendi in campo, e sapere che è il frutto di tutto il tuo lavoro di molti anni, è una grande soddisfazione. (Rafael Nadal)

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Leonardo Mascali

Leonardo Mascali. Nato a Catania il 03/10/1998, diplomato al liceo scientifico Concetto Marchesi di Mascalucia, oggi studente presso il dipartimento di Giurisprudenza di Catania.
Scrivo per passione: molte volte tramite la scrittura di certe avventure si trasmettono emozioni che vale la pena ricordare.