Arriva la sentenza: Berlusconi può ricandidarsi

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Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha concesso la riabilitazione a Silvio Berlusconi dopo che nel 2013, a seguito della sentenza sui diritti tv Mediaset, era stato condannato a quattro anni di reclusione di cui tre sono stati coperti da indulto e uno è stato scontato ai servizi sociali (assistenza agli anziani per quatto ore alla settimana). Tale condanna aveva anche suscitato gli effetti della Legge Severino sulla incandidabilitá, precludendo i pubblici uffici al Cavaliere per la durata di sei anni.

Scontata la pena detentiva (nel caso di specie, effettuati i servizi socialmente utili) e di conseguenza soddisfatta la sentenza di condanna, gli effetti della Legge Severino (incandidabilitá) possono venire meno. La sentenza di riabilitazione arriva con un mese di anticipo, a seguito della richiesta inoltrata dai legali del Cavaliere in data 8 marzo.

Gli stessi legali hanno sottoposto il caso alla Corte europea dei diritti dell’uomo, che si è riunita in un’unica udienza il 22 Novembre scorso e che emetterà a breve la sua sentenza.

Sta di fatto che, in caso di nuove elezioni, Berlusconi potrebbe validamente scendere in campo e candidarsi. Ciò non è potuto avvenire alle scorse elezioni appunto perché il Berlusconi era soggetto ad incandidabilitá e non poteva scendere in campo “come milioni di Italiani gli avevano chiesto“, commenta Maristella Gelmini.

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Michele Tarantello

Nato a Carrara il 05-08-1997. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Di Rudinì" ed oggi studente presso il dipartimento di Giurisprudenza dell'università di Catania.
Pensatore per natura e giornalista per passione.