MOTORSPORT- F1: doppietta delle frecce d’argento in spagna; Superbike: Kawasaki vincente sia in gara 1 che in gara 2

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Formula 1: Le due Mercedes stravincono nel GP di Spagna e si portano a casa una splendida doppietta che sicuramente sarà utile in ottica mondiale. Le due Ferrari hanno sofferto con le soft, inoltre si è aggiunto il guasto tecnico su Raikkonen. In casa Red Bull un po’ di serenità grazie al podio di Verstappen.

La gara incomincia con un ottimo Sebastian Vettel che sorpassa Bottas con serenità grazie anche alla scia, ma subito dopo Grosjean esce di pista, affonda sul pedale dell’acceleratore, va in testacoda e rientrando in pista prende in pieno Hulkenberg e Gasly, costringendoli al ritiro. Hamilton a furia di giri veloci “scappa” e si ritrova con un buon margine su Vettel, che è in difficoltà con le soft. Il muretto Ferrari si inventa qualcosa e al 18° giro Vettel rientra ai box e monta le gomme medie, strategia copiata da Bottas due giri dopo. Hamilton sempre al comando seguito da Raikkonen e dalle Red Bull, ma al 25° giro il pilota finlandese si lamenta al team radio di un calo di potenza e sfortunatamente è costretto al ritiro. A più di metà gara arrivano i ritiri di Ocon e Vandoorne per motivi tecnici. Al 44° giro contatto tra Verstappen e Sirotkin, il pilota olandese ha la peggio, gli si rovina l’ala anteriore ma essendo poco danneggiata non è costretto a fare un pit stop e si tiene stretta la sua posizione. Hamilton continua la gara da solo al comando, Vettel ai box monta un altro treno di gomme medie, nel frattempo viene superato da Bottas e da Verstappen. Vettel a dieci giri dal termine cerca di rosicchiare decimi a Verstappen, ma non riesce a scendere sotto i due secondi. Finirà tutto con la doppietta delle due Mercedes, seguite da Verstappen. Da notare anche le ottimi posizioni di Magnussen (6°) e Leclerc (10°).

Un gran premio ricco di polemiche, come quello sulle gomme seguite dalle lamentele di Hulkenberg.  La Pirelli senza consultare le scuderie, toglie 0,4 mm alle supersoft, per abbassare la temperatura. Scelta che ha rovinato le qualifiche alla Ferrari. Infine Hulkenberg che se la prende con il pilota francese della Haas, per il suo comportamento scorretto in gara. Secondo lui, Grosjan non doveva accelerare in quel modo e di conseguenza non si sarebbe creato una fumata che ha portato ad una scarsa visibilità e di conseguenza al contatto che ha rovinato la gara sia a lui che a Gasly.

Top 10:  Hamilton (Mercedes); Bottas (Mercedes); Verstappen (Red Bull); Vettel (Ferrari); Ricciardo (Red Bull); Magnussen (Haas); Sainz (Renault); Alonso (Mclaren); Perez (Force India); Leclerc (Sauber – Alfa Romeo).

 

Gara 1 superbike: doppietta Kawasaki in Italia ad Imola con Rea e Sykes che dominano la gara. Chiude il podio la Ducati di Marco Melandri.  Il pilota della casa giapponese vince su un tracciato dove il ducatista Chaz Davies era imbattuto da due anni. I ducatisti che si aspettavano una doppietta visto l’ottimo passo dei due piloti, si devono accontentare solamente di un terzo posto di Melandri. Davies paga un errore al secondo giro dove arriva lungo, ma non demorde e si piazza quarto. Fores sta dietro alle due Ducati ufficiali e si prende un meritato quinto posto. Le Yamaha in netta difficoltà, si piazzano in sesta e decima posizione con Van Der Mark e Lowes. Rinaldi si piazza con un buon settimo posto. Buono anche il piazzamento di Savadori che arriva ottavo.

Top 10: Rea (Kawasaki); Sykes (Kawasaki); Melandri (Ducati); Davies (Ducati); Fores (Barmi racing team); Van Der Mark (Yamaha); Rinaldi (Aruba racing,it); Savadori (Aprilia); Haslam (Kavasaki); Lowes (Yamaha).

 

Gara 2 Superbike: Jonathan Rea vince anche in gara 2, rimontando dalla terza fila, per il pilota della Kavasaki si tratta della diciassettesima doppietta in carriera. È partito con due file di svantaggio ma a sei giri dalla fine ha superato il suo rivale Davies, che ha chiuso in seconda posizione. Terzo Tom Sykes, che ha preceduto Xavi Fores. Ritiro per Marco Melandri, che nel gran premio di casa è stato tamponato da Van Der Mark a dieci giri dalla fine. L’altro italiano sfortunato in casa è Lorenzo Savadori che cade a 14  giri dalla fine.

Top 10: Rea (Kawasaki); Davies (Ducati); Sykes (Kawasaki); Fores (Barmi racing team); Torres (MV Agusta); Lowes (Yamaha); Rinaldi (Aruba Racing.it); Razgatlioglu (Kavasaki); Laverty (Aprilia); Mercado (Orelac racing).

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Carmelo Schillaci

Nato a Cuneo il 15/01/2001. Frequenta il quinto anno del liceo "Concetto Marchesi" di Mascalucia.
"Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini"
Giovanni Falcone