La danza è un’arte su misura

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Recentemente la questione sul peso delle ballerine si è riaperta nella stessa sede in cui, pensavamo, si fosse chiusa proprio l’anno scorso. Eh già, parliamo proprio del talent show televisivo “Amici” di Maria De Filippi.

Infatti, se nell’edizione passata la maestra Alessandra Celentano definì Vittoria Markov una ballerina inadeguata per via del peso, in quest’edizione vediamo una Celentano che conferma il suo pensiero nei confronti della ballerina Lauren Celentano, americana di 19 anni.
La maestra ha esplicitato il suo parere durante il serale alla ballerina, definendola in sovrappeso; a rispondere a tono alla Celentano è stata proprio la conduttrice del programma, Maria, sottolineando la pesantezza delle parole e rimproverandola di aver messo in imbarazzo la ragazza.

Ma è stata anche un altro giudice, questa volta esterno, a rispondere: Heather Parisi, ballerina e showgirl della televisione italiana degli anni ’70, fino agli anni ’90.
Heather ha ribadito più volte alla maestra Celentano che anche lei ha avuto un fisico che non seguiva del tutto gli standard della danza durante gli inizi della sua carriera e invitandola a vedere le ballerine di Broadway per ricredersi.

Dopo la polemica la ballerina della squadra blu è tornata al suo posto, imbarazzata, tanto che si è lasciata condizionare dalle parole della Celentano e ha cominciato un percorso dietetico.

Partendo da queste polemiche apparentemente sterili considerando il peso forma delle due ballerine, analizziamo la questione.

Le parole della Celentano sono state piuttosto dure, nonostante siano vere in parte; si pensi alla danza classica che richiede un determinato standard di fisico per via di tecnicismi che richiedono lo stesso.
Tuttavia non può ballare solo chi ha un fisico come la Zakharova  (ballerina ucraina di danza classica e prima ballerina assoluta del Teatro Bol’šoj di Mosca) o la Semionova (ballerina russa di danza classica e prima ballerina presso il Teatro dell‘Opera di Stato a Berlino), e Lauren può permettersi un fisico formoso dati gli stili con cui si propone (tap, jazz, contemporaneo e hip-hop).

Svetlana Zakharova
Polina Semionova

Per farla breve: la danza è un mezzo per esprimersi liberamente attraverso il movimento del corpo e, dividendosi per categorie, possiamo trovare delle taglie forti come possiamo trovare delle taglie minime.

Infatti se prendiamo come esempio le Pretty Big Movement, un gruppo specializzato in diversi stili come hip-hop, jazz o ethnic, notiamo come queste ragazze definite “taglie forti” riescano a montare delle coreografie professionali facendo delle loro forme un punto di forza; tuttavia si rifanno a dei generi che non richiedono un fisico specifico e che, nonostante abbiano dei tecnicismi, non si servono di determinati movimenti che richiedono il tipo di equilibrio e movimento che pretende, invece, la danza classica.

Al contrario, come si può vedere dalla coreografia eseguita da Polina Somionova nel Mariinsky del 2008, tecnicamente ci sono alcuni passi (quali Arabesque, Attitude, ecc.) che richiedono equilibrio e forza ben precisi affinché si possano evitare storte o infortuni di vario tipo considerando che vengono usate le scarpette da punta.

 

Queste considerazioni non dicono che un tipo di danza sia migliore rispetto ad un altro, ma considerano l’eccessività del peso, troppo magro o troppo formoso, non per dare dei limiti ma per tutelare le ballerine al fine di evitare loro dei danni fisici e per ricordare che la corretta esecuzione delle coreografie in determinati stili presupponga dei requisiti fisici specifici.
Detto questo, la danza è per tutti e deve continuare ad essere per tutti, cercando di abbattere il più possibile ogni limite, come dimostrato dai ballerini diversamente abili o dalle ballerine avanti con l’età.

L’augurio che si potrebbe fare, ai fini di una visione eticamente corretta nella società è che nei talent non si faccia più passare l’ideale della ballerina che abbia un peso non superiore ai 40 kg perché questo messaggio, che è sempre stato trasmesso, ha portato molte ballerine a gravi disturbi alimentari come l’anoressia: si pensi al caso di Jennifer Ringer, una ballerina del New York City Ballet che nel 2011 venne criticata proprio da un critico, Alastair Macaulay e che abbandonò il New York City Ballet e finì vittima dell’anoressia.

 Jennifer Ringer

 

 

Immagini by: CheDonna.it e Libero Quotidiano©

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Anastasia Partenope

Anastasia Partenope, nata il 04/12/2000.
Studentessa al liceo delle scienze umane della provincia di Roma, ballerina alla MBAcademy e cantante con formazione prettamente lirica.

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