Arrivano a Roma i Gladiatori di Ridley Scott: il Circo Massimo rivive la pellicola.

2' di lettura

L’8 e il 9 Giugno, il kolossal di Ridley Scott, Il Gladiatore, sarà proiettato al Circo Massimo in alta definizione su schermo gigante di oltre 20 metri insieme a musicisti e coristi dell’Orchestra Italiana del Cinema, diretta dal maestro Justin Freer che insieme a Lisa Gerrard, eseguiranno dal vivo la celebre colonna sonora composta da Hans Zimmer che è entrata nella storia delle grandi colonne musicali del cinema.

Lo spettacolo è  stato promosso da CineConcerts e Forum Music Village insieme alla Universal Brand Development e Paramount Pictures.

La pellicola di Ridley Scott è diventata un cult nella storia del cinema, soprattutto in Italia, citata innumerevoli volte e in tutte le salse. E’ difficile che, ad oggi, qualcuno non conosca il film, anche solo per il racconti di terzi e per questo motivo, l’evento, vuole portare, nella capitale del mondo, città che ha dato la scenografia per la storia, l’atmosfera e omaggiare la grandezza di un contesto storico italiano e cinematografico che ha portato alla nascita di un esempio di “film che rimane nel cuore dello spettatore”. 

 

RIPASSIAMO LA TRAMA: 

Il gladiatore (Gladiator) è un film Kolossal del 2000 e presenta un grande cast di attori come Russell Crowe, Joaquin Phoenix, Connie Nielsen, Richard Harris, Oliver Reed e Tomas Arana. La storia permette allo spettatore di rivivere l’atmosfera dell’antica Roma e segue le vicende del generale Massimo, che viene tradito quando Commodo, figlio spietato e sadico dell’imperatore che per arrivare al potere e ottenere rispetto e vendetta, assassina il padre e s’impossessa del trono. Ridotto in schiavitù, Massimo ricompare nell’arena, dopo aver attraversato un lungo e duro viaggio, tra le file dei gladiatori per vendicare l’assassinio della sua famiglia e del suo imperatore.

 

PERCHE’ IL GLADIATORE E’ DIVENTATO UN CULT, PRIMA DI TUTTO IN ITALIA?

Il film presenta un’ ottima messa in scena, seppur non priva di difetti, ed un riadattamento storico ben gestito non tanto per raccontare la storia in esatto modo ma per conoscere le vicende dei personaggi e l’atmosfera dell’antica Roma. Grazie anche all’altissimo livello di recitazione si possono cogliere le sfumature più belle delle caratterizzazioni dei personaggi, infatti il film vinse cinque premi Oscar come miglior film , miglior attore protagonista, migliori costumi , miglior sonoro, migliori effetti speciali ma anche due Golden Globe come miglior film drammatico e miglior colonna sonora e tantissimi altri premi che lo hanno classificato come cult cinematografico.

In Italia, soprattutto, buona parte del successo lo dobbiamo ad una categoria un po’ “discriminata” e sottovalutata, quella dei doppiatori , che nella pellicola in questione hanno svolto un lavoro eccellente, facendo restare le parole impresse nella mente e nell’immaginario collettivo di tutti e rendendole famose in tutto il mondo.

Alla voce del protagonista del film troviamo un grande del doppiaggio, un personaggio che ha dato la voce ad alcuni tra i migliori personaggi del cinema, ovvero, Luca Ward.

« Al mio segnale: scatenate l’inferno! »

Luca Ward, doppiatore di Crowe ma anche di Samuel L. Jackson, Keanu Reeves, Pierce Brosnan, Hugh Grant e tante altre stelle internazionali, ci ricorda come il mestiere del doppiatore è un mestiere tutt’altro che facile e soprattutto meritocratico, dove non conta chi sei ma le qualità, l’impegno e la dedizione che metti nel rendere arte la tua voce.

 

 

 

 

 

 

Mostra il tuo sostegno con un "Mi Piace"!
Christian Partenope

Christian Partenope, nato a Catania il 06-08-97.
Diplomato al liceo delle scienze umane di Scordia e attualmente studente di cinema e teatro e di Giurisprudenza alla Sapienza di Roma.
Seguo e partecipo alla vita politica, canto, scrivo per diletto e amore, ho la passione per i libri, il cinema e il teatro.