Giuseppe Conte alla ribalta; “Sarà il governo del cambiamento”.

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Poche ore fa, Giuseppe Conte esce dall’incontro, durato quasi due ore, con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. Il “quasi” futuro capo del governo, si presenta alle 17.30 con in mano il discorso sui progetti e sulle strategie di governo concordato con Salvini e Di Maio. La figura di Conte, proposta qualche giorno fa ha stupito e incuriosito enormemente l’elettorato e i partiti “storici” rimasti a guardare. Un professore universitario di diritto privato con nessuna esperienza in campo politico e un curriculum con alcune incertezze alle spalle è il suo biglietto da visita, che sicuramente lo stesso cercherà di correggere e “ristampare” per una presentazione migliore, probabilmente a brevissimo. Infatti Conte, appena uscito dall’incontro con Mattarella, ha tenuto un discorso al Quirinale  dove ha senza dubbio rassicurato l’elettorato italiano sulla sua volontà di essere “avvocato difensore del popolo” facendo riferimento più volte agli interessi dell’Italia e degli italiani. Inoltre, sembra aver rasserenato i poteri economici e politici sul versante europeo, sfumando le spinte velleitarie verso una politica “antieuropeista” cavallo di battaglia dei due partiti leader. Sono consapevole della necessità di confermare la collocazione europea e internazionale dell’Italia”.  

Conte accetta con riserva l’incarico da Mattarella, quest’ultimo in effetti glielo conferisce con grande riluttanza sotto la spinta energica di Di Maio e Salvini. In mattinata, infatti, il capo della repubblica aveva già convocato i due “padrini” e garanti di Conte per accertarsi sulla definitiva decisione per quest’ultimo.

In Italia i populisti hanno fatto un grande passo verso il potere” è la reazione del New York Times.

“Sta per nascere un governo di estrema destra, composto da forze politiche di estrema destra, con un programma di estrema destra.”  Le parole di Matteo Orfini (presidente del PD), non di meno risuonano chiare anche le parole dell’ex segretario del Pd Matteo Renzi che ribadisce “ se lui sarà l’avvocato degli italiani, noi ci costituiamo parte civile”.

Sono tutti pronti a guardare ciò che sarà in grado di fare questo nuovo esecutivo formato da due forze populiste e gestito da un professore universitario, etichettato in molteplici modi e preoccupante sotto diversi aspetti.

In effetti quel “sarà il governo del cambiamento” uscito dalla bocca di Conte oggi pomeriggio impedirà, probabilmente, sonni tranquilli a numerosi.

Infine, Conte chiude il discorso al Quirinale manifestando la volontà di mettersi subito all’opera “Non vedo l’ora di iniziare a lavorare sul serio” le sue parole.

Dopo 80 giorni di strenua attesa, che alla fine ha portato a questo, strano ma non troppo, esecutivo, i cittadini italiani aspettano con ansia che le parole assumano forma e contorno definiti, si spera verso un reale cambiamento.



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Giulia Giardina

Nata a Catania, il 23/09/1998 si é diplomata presso il Liceo Classico statale "M. Cutelli". Studentessa di Lettere presso L'università degli studi di Catania.