L’amore della Lega verso le società offshore estere.

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Dove sono finiti i 48 milioni di euro della Lega messi sotto sequestro dal tribunale di Genova? Finora sono stati rinvenuti soltanto 2 milioni di euro, gli altri soldi dove saranno?

Grazie ad alcuni documenti bancari, si è scoperto che, sotto la gestione di Maroni ed anche di Salvini, milioni di euro sono stati investiti illegalmente in azioni della General Electric, Gas Natural, Mediobanca e Intesa SanPaolo. Sono stati investiti illegalmente, perché la legge vieta ai partiti politici di investire in strumenti finanziari diversi dai titoli di Stato dei Paesi Europei.

Tutto incomincia nel 2012, dopo che l’inchiesta per truffa, ha costretto il segretario federale della Lega, Umberto Bossi, a dimettersi. Nel giro di sei mesi, il partito trasferisce tramite bonifici 24 milioni di euro in un conto dell’Unicredit, aperto in una filiale di Vicenza.

Nel gennaio 2013, Maroni sposta i soldi nella cassa di risparmio di Bolzano, la Sparkasse. A capo di questa banca c’è Gerhard Brandstatter, socio d’affari di Maroni. In banca arrivano 4 milioni di euro di titoli finanziari e 6 milioni di liquidità. La maggior parte di questo denaro verrà utilizzato per la campagna elettorale di Roberto Maroni per la presidenza della regione Lombardia ed anche 400 mila euro per la pubblicità su Google. Nel dicembre 2013, il partito ha ancora 11,2 milione di euro in titoli, 2/3 sono btp, mentre il restante sono investiti in obbligazioni societarie. Inoltre ci sono anche 380 mila euro investiti in un derivato sull’andamento del Ftse Mib (indice principale della Borsa Italiana con sede a Milano).

Ma tra l’ottobre 2015 e l’agosto 2016 sono arrivati alla “più voci”, bonifici per un valore di 314 mila euro. Cos’è “più voci”?

“Più voci” è un’associazione con sede a Bergamo, fondata da tre fedelissimi di Matteo Salvini, due commercialisti bergamaschi e il tesoriere della Lega Giulio Centemero. In questa sono arrivati soldi dall’ Esselunga e dall’immobiliarista Luca Parnasi, soldi che poi sono stati inoltrati a due società molto vicine alla Lega: Radio Padania e Mc srl. Oltre al trio elencato prima, si è aggiunto Giulio Centemero, il quale vanta un master in Bocconi ed uno alla Boston University di Bruxelles ed anche esperienze lavorative in Ibm e Pricewaterhouse Coopers.

Centemero ha spostato gli affari della Lega da Milano a Bergamo in via Angelo Maj 24, dove ha sede la Dea Consulting Srl. Questa controlla sette società: la Growth and Challenge Srl, la B Design Srl, la Biotetto Srl, la Areapergolesi Srl, l’Alchimia Srl, la Sasso Srl e la Ma.se Srl, le quali sono anche schermate da due fiduciarie italiane, riconducibili a una holding lussemburghese, con a capo Ivad Sarl.

Tutto questo è legale e serve per celare l’identità dei proprietari e ottimizzare il carico fiscale. Però dal dicembre 2015, la holding ha un nuovo nome e un proprietario italiano. Essa si chiama “prima Fiduciaria” ed è specializzata a creare fondazioni anonime (trust). Tra i suoi azionisti troviamo la Arc advisory company, che a sua volta presenta come socio di controllo, la Ligustrum, una società immobiliare svizzera, con sede a Lugano.

Centemero e suoi collaboratori hanno assicurato che non ci sono collaborazioni né dirette né indirette con la Lega, ma una cosa è sicura, tra questi giri di aziende, c’è Centemero, perché tra queste lui è l’amministratore. C’è un’altra azienda che ha sede legale in via Angelo May 24, la “Non Solo Auto”, un’azienda che nel 2017 ha fatturato 268 mila euro; però c’è qualcosa che non torna, questa azienda non ha nemmeno un dipendente. Tra i proprietari di questa spicca il nome di Di Rubba, il quale lo scorso aprile è stato nominato direttore parlamentare del gruppo della Lega al Senato. Egli è stato anche in Ubi banca e da quando Salvini è diventato segretario del Carroccio, è anche presidente di Lombardia Film Commission ed anche consigliere d’amministrazione di Radio Padania.

Un giorno i magistrati genovesi riusciranno a recuperare i 48 milioni mancanti o, grazie a queste strategie finanziarie, la Lega riuscirà a farla franca?

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Carmelo Schillaci

Nato a Cuneo il 15/01/2001. Frequenta il quinto anno del liceo "Concetto Marchesi" di Mascalucia.
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