Intervista a Viola Carofalo di Potere al Popolo!

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A distanza di mesi delle elezioni, con un nuovo governo Giallo – Verde che continua a suscitare critiche da più parti, tra partiti che tentano un rinnovo e alleanze ambigue, nel panorama politico vediamo muoversi anche nuove realtà. Una di quelle che possiede maggior visibilità è Potere al Popolo che è un movimento nato da pochi mesi, che si pone a sinistra e si è presentato alle elezioni e che ha ottenuto 1,1% di voti.

 

Potere al Popolo è un movimento giovane composto da molti giovani e non solo che parla di scuola pubblica, laica e solidale, accessibile a tutti, parla di lavoro, ridistribuzione della ricchezza e di battaglie alla povertà, porta la battaglia contro il Muos, la Tav e così via e si propone ed afferma di essere l’unica vera sinistra, quella che non è caduta nel compromesso o che si è spostata a destra.

Abbiamo avuto anche l’opportunità di intervistare Viola Carofalo, la portavoce di Potere al Popolo

 

 

Ciao Viola, iniziamo da una domanda semplice, visto che siete un soggetto politico totalmente nuovo e magari non tutti vi conoscono, puoi spiegarci esattamente cos’è “Potere al Popolo?”

Ciao a tutti! Si, certo. Noi nasciamo per mettere in rete le lotte, i comitati e tutto quello che già sul territorio esiste e soprattutto per potenziarlo.  Perché nelle città e nei territori si sviluppano già delle situazione di conflitto, di lotta e così via che rimangono isolate e noi le vogliamo mettere in rete ed è per questo che nasce questo movimento. Successivamente tanta gente e tante città si sono aggiunte, arrivando a 160 città in Italia in cui si riuniscono delle assemblee permanenti, quindi con una cadenza che può essere settimanale o ogni dieci giorni in cui si discute delle situazioni del territorio e si decide come orientare il proprio intervento. Le elezioni sono state una buona occasione, perché è vero che la gente ci conosce poco e noi non abbiamo fondi o l’aiuto della rete o altro e quindi abbiamo approfittato delle elezioni per avere più visibilità e più spazio e poi perché pensiamo che oltre a questo potere orizzontale che costruiamo, bisogna costruire anche una rappresentanza.

 Potere al Popolo è stato anche un partito molto apprezzato da figure facenti parte del mondo artistico e accademico, oltre a personaggi di rilevanza nel mondo giornalistico e oltre. Quanto è stato importante questo per il movimento e che peso ha tutt’ora?

E’ importante perché da voce e spazio come dicevo prima. Anche perché non possiamo mettere cartelloni in giro per mancanza di fondi e il fatto che ci siano delle persone che abbiano prestato la loro voce per noi è importante ma non si ferma li perché per noi è importante la base. Perché puoi avere tutti gli sponsor che vuoi ma senza le assemblee territoriali che fanno il loro lavoro non vai da nessuna parte.  La loro non è una pubblicità,  sono persone reali e io penso a Citto Maselli, un simbolo importante che ha lavorato nell’arte e nel cinema ed il fatto che lui dica: “Potere al Popolo è un progetto in cui credo” è molto più di una pubblicità, non è qualcuno che noi paghiamo,  è qualcuno che ci sostiene perché ci crede.

All’ultima assemblea Nazionale hanno risposto in tanti, quindi cosa si aspetta Potere al Popolo adesso? 

Ci aspettiamo di poter fare delle valutazioni ma non ci illudiamo, non è nelle assemblee nazionali che puoi approfondire sui temi per una questione di tempi. Io penso che sia una buona occasione per conoscerci e raccontare le proprie esperienze. Noi abbiamo selezionato i territori che parleranno sulla base dei migliori risultati ottenuti ma non perché dobbiamo dare dei premi a qualcuno rispetto che ad un altro ma non perché probabilmente hanno trovato una traccia interessante da seguire e speriamo che ci portino questa esperienza per poterla analizzare, condividerla e andare avanti. Puntiamo a lavorare sodo sui territori e lavorare sulle campagne ed è importante la strutturazione democratica, perché è importante garantire la partecipazione delle persone perché altrimenti, se il cittadino non partecipa, perché dovrebbero continuare a combattere con te?

 Oggi la Sinistra Italiana si è divisa e non è molto chiara la sua natura spesso. Voi che visione avete? Pensate che si riuscirà mai a riunire la sinistra sotto Potere al Popolo?

Noi diciamo che siamo aperti a tutti ma con i nostri metodi. Le candidature, i programmi si decidono in assemblea, le assemblee sono aperte  a tutti, l’importante è che uno sia antifascista, antisessista e antirazzista. Se uno accoglie questo metodo, noi non facciamo le “analisi del sangue” a nessuno ma se qualcuno pensa di fare il partitino con potere al popolo, hanno sbagliato palazzo.

Le ultime Elezioni sono state vissute in un clima caldo e c’è stato un gran parlare di antagonisti, fascisti e razzismo. Si è pensato ad una crescita pericolosa dei gruppi neofascisti, poi però Casapound e gli altri movimenti hanno perso con un risultato molto basso e allora si è iniziato a dire che forse si è urlato al fascismo inutilmente e che non è una preoccupazione imminente. Voi cosa ne pensate?

Purtroppo no, perché c’è uno spostamento complessivo del Paese anche da quelle forze che si autorappresentano come centro sinistra, quindi no, probabilmente c’è uno spostamento.. Probabilmente le persone hanno preferito votare la Lega ma che la Lega non sia un partito razzista mi sembra strano dirlo. Purtroppo questo problema esiste e non solo per le violenze come quella di Macerata ma anche perché spostare il problema su chi è più povero significa distrarre le persone e non fargli vedere che chi li sta fregando è qualcun altro e non certo l’immigrato che arriva sulle coste.

Ultima domanda: C’è  qualcosa che volete dire a chi sta leggendo questo articolo? Avete un messaggio da dare a tutti quelli che non vi conoscono?

Si. Andate a partecipare alle assemblee e non credete alla chiacchiere, di nessuno, nemmeno alle mie e toccate con mano! Perché altrimenti saremmo uguali agli altri se gli dovessi raccontare qualcosa.

 

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Christian Partenope

Christian Partenope, nato a Catania il 06-08-97.
Diplomato al liceo delle scienze umane di Scordia e attualmente studente di cinema e teatro e di Giurisprudenza alla Sapienza di Roma.
Seguo e partecipo alla vita politica, canto, scrivo per diletto e amore, ho la passione per i libri, il cinema e il teatro.

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