Motorsport: Moto GP – Lorenzo vince in Catalunya; 24h di Le Mans- Le Toyota senza rivali dominano fin dall’inizio.

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Moto gp: Jorge Lorenzo vince la sua 67° gara in Catalunya regalando alla Ducati, la quarta vittoria in Moto Gp a Barcellona eguagliando la Honda. Con il pilota spagnolo, sul podio arrivano Marc Marquez e Valentino Rossi.

La gara parte con Marquez e Iannone, che scattano dalla griglia favolosamente e raggiungono la prima e la seconda posizione, ma nel giro successivo, Lorenzo ristabilisce le gerarchie e si porta in prima posizione, macinando decimi di giro in giro su Marquez. I primi due hanno un passo superiore e Dovizioso e Rossi non ce la fanno a stargli dietro. Al quarto giro Vinales e Iannone vanno lungi e si portano rispettivamente in nona e settima posizione. Nel giro successivo Espargarò cade e con molta amarezza cerca di rialzare la sua Aprilia. Cade nel circuito di casa, dove lui e suo fratello hanno incominciato a correre, nel frattempo Lorenzo e Marquez allungano su Dovizioso. All’ ottavo giro, Dovizioso perde il posteriore e cade alla curva 5. Di conseguenza Rossi prende la terza posizione ma non riesce ad impensierire i primi due perché non può stressare le gomme, uno dei tanti handicap della M1 di quest’anno. A metà gara Lorenzo fugge, lasciando un gap di un secondo al suo connazionale e ben 5 secondi a Rossi, mentre Rins si ritira e Cruchlow va lungo e va dietro a Petrucci. Marquez prova a sfruttare le gomme hard, ma Lorenzo è ottima sintonia con la sua desmosedici e non riesce a scendere sotto i due secondi. Al 17 giro cade Morbidelli, ma Lorenzo accusa il degrado delle gomme soft e perde decimi in favore di Marquez. Nel finale il ducatista esce dal cilindro due giri veloci e riesce a vincere il gran premio con più di tre secondi di gap dal suo connazionale.

 

La 86esima edizione della 24 Ore di Le Mans ha visto come vincitrice la Toyota TS050 n.7 guidata da Fernando Alonso, Kazuki Nakajima e Sebastien Buemi, davanti alla vettura gemella n.8 guidata Kamui Kobayashi, Mike Conway e Lopez.

Alonso ha dato il suo contributo soprattutto nella notte, quando assieme a Nakajima ha recuperato oltre 2 minuti di ritardo, accumulati inizialmente anche per via di una penalità rimediata da Buemi. Insomma, una gara consistente e per una volta esente da sfortune vere per la squadra giapponese. Completa il podio la Rebellion numero 3 guidata da Thomas Laurent, Mathias Beche e Gustavo Menezes, primi tra le LMP1 non ibride. Una vittoria con un po’ di amarezza perché l’altra Rebellion guidata da Lotterer-Jani-Senna ha avuto un incidente con la Dragonspeed n.10 guidata Hedman e Van der Zande. Male fin dall’inizio per la SMP n.11 di Button-Petrov-Aleshin che ha subito accumulato 48 giri di stop ai box per problemi vari ai sensori e all’alimentazione, per riprendere la gara salendo quinti di categoria ma poi abbandonare a 1 ora alla fine col motore in fumo.

 

Nella categoria LMP2 è arrivata prima la G-Drive n.26 guidata da Jean-Eric Vergne, Roman Rusinov e Andrea Pizzitola, peraltro quinti assoluti. Una categoria con molti ritiri come quelli di Isaakyan (SMP n.17) e poi Di Resta (United n.22), mentre la DePanis-Bartez n.23 e la Idec Sport n.48 hanno dovuto abbandonare per problemi tecnici mentre erano tra i protagonisti. Così alla fine sono arrivati secondi Lapierre-Negrao-Thiriet (Signatech 36) e terzi Capillaire-Hirschi-Gommendy (Graff 39). Invece l’italiana Dallara Cetilar Villorba n.47 guidata da Lacorte-Sernagiotto-Nasr si è dovuta accontentare del 13° posto finale dopo incidenti e forature.

 

La categoria GTE Pro ha visto come vincitrice la Porsche 911 n.92 guidata da Michael Christensen, Kevin Estre e Laurens Vanthoor, seguita dalla seconda Porsche numero 91 di Bruni-Makowiecki-Lietz, i quali hanno avuto una gara combattuta con molti sorpassi, anche con le Ford GT. È arrivata terza la n.68 di Hand-Müller-Bourdais davanti alla n.67 di Priaulx-Thinknell-Kanaan. Grande delusione per le Ferrari 488 GTE. 6° posto per la prima Ferrari, quella di Giovinazzi-Vilander-Derani, mentre PierGuidi-Calado-Serra sono ottavi.

 

Tra le GTE AM vince la Porsche 911 n.77, quella del team Dempsey Proton con Matt Campbell, Christian Ried e Julien Andlauer. Seconda al traguardo la Ferrari 488 GTE n.54 di Fisichella-Castellacci-Flohr a precedere l’altra 488 GTE n.85 di Keating-Bleekemolen-Stolz nonostante sia andata nella ghiaia alla curva “Mulsanne” verso fine gara.

 

 

 

 

 

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Carmelo Schillaci

Nato a Cuneo il 15/01/2001. Frequenta il quinto anno del liceo "Concetto Marchesi" di Mascalucia.
"Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini"
Giovanni Falcone

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