Jurassic World II, un punto di vista inedito.

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Giorno 7 giugno 2018 è stato lanciato nelle sale italiane l’atteso sequel di Jurassic World, uscito tre anni prima.

Jurassic World: Il regno Distrutto rappresenta la quinta pellicola della famosa e colossale storia iniziata nel 1993, con il capolavoro di Spielberg, sulla base del romanzo di Michael Crichton, scrittore che ha venduto 150 milioni di copie dei suoi vari lavori. La regia di JW:FK è stata affidata a Juan Antonio Bayona, regista spagnolo che ha ottenuto record di incassi con “The Impossible” e che dato quel tocco “gotico” al film. La produzione esecutiva è stata affidata alla straordinaria supervisione di Spielberg e Trevorrow; quest’ultimo regista e sceneggiatore di fama, ha diretto il quarto capitolo della saga dei dinosauri più famosi del grande schermo, ossia Jurassic World.

La nuova trilogia, che si concluderà nel 2021 con l’ultimo capitolo, rappresenta una rivisitazione in chiave moderna dei tre precedenti capitoli. Ma se solo questo non fosse?

Jurassic World (2015) ha gettato le basi, seppur in modo modesto, di una nuova era, quella dei dinosauri ibridi, realizzati con la fusione di elementi genetici di diversi dinosauri, andando così a creare qualcosa di più di un semplice “dinosauro”.

Jurassic World è stato campione di incassi, con circa 1,5 miliardo di dollari incassati in tutto il mondo, piazzandosi attualmente al terzo posto dei film che hanno incassato di più nella storia del cinema, dietro solo TITANIC ed AVATAR. Nonostante questo non è stato apprezzato in modo entusiasmante dal pubblico, fan e non. Dinosauri troppo irreali, cattivo uso della tecnologia e la quasi assenza della tecnologia “Animatronica”, che ha reso reali gli animali del primo Jurassic.

L’uscita di questo quinto capitolo porta con sé qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo e la strada sembra essere quella giusta, una strada che porterà alla fine della storia nel 2021. La grafica, in termini di realismo, è notevolmente migliorata rispetto al suo predecessore, la storia è veloce ma intensa, piena di colpi di scena, combattimenti spettacolari tra dinosauri, scene che rasentano l’horror o il gotico; per dirla in breve, incute davvero paura, e questo particolare mancava ormai in tutti i sequel di Jurassic Park.

Il film, nella sua realizzazione è geniale, colpisce dal punto di vista umano ed emotivo lo spettatore; ma in che modo? JW:FK, è una grande metafora, è una pellicola che solleva il polverone del maltrattamento animale (anche se nel film sono animali estinti), mette in evidenza la cattiveria dell’essere umano, il suo opportunismo e la spietatezza nei confronti della natura. I dinosauri nel film sono letteralmente “venduti” all’asta al miglior offerente, al prezzo di milioni di dollari. La natura che viene mercificata a scopi di lucro, la natura che, ovviamente, si ribella.

Come disse Ian Malcom nel primo film, la natura vince sempre, la vita trova sempre un modo. Il personaggio di Malcom, interpretato da Jeff Goldblum, non è stato messo lì a caso; la sua teoria del caos, tanto discussa nel primo film, ha trovato attuazione (nulla è prevedibile e tutto controlla il risultato) nel nuovo film. L’uomo non ha capacità di controllo della natura, anche se creata dalle sue stesse mani, si evolve e abbatte qualsiasi barriera.

Il film è anche altro, uno spettacolo che ci riporta indietro nel tempo; il regista ci ha mostrato, in modo spaventosamente emotivo, come è avvenuta l’estinzione di queste creature. L’ha mostrato all’uomo, che nel corso dei secoli, ha potuto solo immaginare come sia avvenuta, attraverso libri, film, documentari. Lo ha fatto nel modo più spettacolare possibile, con una spaventosa eruzione vulcanica che avrebbe portato alla distruzione dell’isola dove gli animali ormai vivevano. Una genialata. Non è finita qua.

Il film è pieno di scene e sequenze che portano un vero fan a perdere qualche lacrimuccia, scene davvero cariche di emotività, che spezzano l’andamento impetuoso della storia, insieme a dialoghi e battute dal carattere ironico dei nuovi attori arrivati, che interpretano una paleo – veterinaria e un nerd impacciato dal cuore immenso.

Jurassic World 2 è tutto questo, è un mix di elementi sensazionali e le scelte non sono mai banali, soprattutto in situazioni chiave (è una bimba che pigia il pulsante di apertura cancello per permettere ai dinosauri di ritrovare la loro libertà). Forse un po’ troppo veloce, con qualche sequenza evitabile e con un finale troppo simile al primo dei “World”, ma estremamente godibile.

Insomma, non è un film che può passare inosservato. I presupposti per un nuovo record d’incassi ci sono tutti, considerando che la data di uscita negli USA è prevista per il 22 Giugno…beh, non ci resta che stare a guardare e sopratutto aspettare!!

 

 

 

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Endrio Zanti

Mi chiamo Endrio Zanti, 29 anni, studio comunicazione e lingue a Catania, aspirante giornalista, aspirazione dovuta alla passione per l'informazione e la scrittura, relative a tematiche storiche, culturali e di attualità.