Filippo Tortu: l’uomo più veloce della storia italiana

Filippo Tortu, velocista italiano, è il nuovo primatista nazionale dei 100 metri piani con il tempo di 9"99 nonché primo italiano di sempre a scendere sotto i 10" sulla distanza.

2' di lettura

Nell’estate che l’ha visto costretto a guardare gli altri giocare il Mondiale di calcio in Russia, lo sport italiano si regala una notte magica proprio in una città già teatro di un’impresa storica per i colori azzurri, la conquista del Mondiale 1982. Filippo Tortu ha infatti centrato un prestigiosissimo secondo posto al Meeting di Madrid.

Il nuovo mito dello sport italiano, l’icona dell’atletica leggera contemporanea, un20enne già capace di diventare leggenda, un fulmine che ci ha destati da un lungo torpore e che ci ha proiettato verso terre inesplorate. Il primo italiano capace di scendere sotto i 10” sui 100 metri, il primo azzurro in grado di cancellare lo storico 10.01 di Pietro Mennea, il ragazzo che in una notte è riuscito a scavalcare una leggenda indimenticabile e che ha definitivamente conquistato il cuore di tutti gli italiani. Questo è Filippo Tortu, il terzo bianco europeo a sfondare la barriera nella velocità pura. Il suo nome è sulla bocca di tutti dopo lo strepitoso 9.99 corso a Madrid, dopo aver battuto il record italiano della gara regina a 39 anni di distanza dalle imprese della Freccia del Sud. Questo 22 giugno 2018 sarà per sempre nella storia della nostra atletica leggera (e non solo), è una di quelle notti che segnano una carriera e una vita intera, è uno di quegli attimi che rimangono fissati lì per l’eternità.

Ma chi è Filippo Tortu?

Tortu è nato a Milano nel 1998 da una famiglia di origini sarde ed è cresciuto a Carate Brianza, in provincia di Monza. Studente di impresa e management alla Luiss di Roma e gran tifoso della Juventus,  viene da una carriera giovanile piena di successi: al momento detiene i record dei 100 e 200 metri nella categoria allievi nazionali e dei 100 metri negli juniores. Nei 100 metri ha vinto una medaglia d’oro agli Europei Under-20 di Grosseto 2017 e una medaglia d’argento ai Mondiali Under-20 di Bydgoszcz 2016, gareggiando con i migliori talenti al mondo. In Polonia, oltre all’argento, Tortu si mise in mostra anche nella staffetta, dove nella prima batteria rimontò da solo cinque posizioni di svantaggio correndo l’ultima frazione con una velocità e una tecnica impressionanti.
Lo scorso maggio aveva stabilito il secondo miglior tempo italiano di sempre nei 100 metri correndo in 10 secondi e 3 centesimi la finale del Meeting di Savona. Due settimane dopo, al Golden Gala di Roma, il più importante meeting annuale di atletica leggera in Italia, Tortu aveva corso i 100 metri in 10 secondi e 4 centesimi, registrando il terzo miglior tempo della gara davanti allo statunitense Christian Coleman, vice campione del mondo. Nella semifinale di Madrid, Tortu aveva di nuovo corso i 100 metri in 10 secondi e 4 centesimi, aumentando l’attesa per il record italiano che ha poi fatto nella finale.

Sono veramente contentissimo, è quasi indescrivibile la gioia. Sapevo di potercela fare, ma per me il record di Pietro Mennea è sempre rimasto un sogno da quando ero bambino e adesso sono veramente felice. Devo ringraziare tutti quelli che sono venuti qui, che ci credevano forse anche più di me. L’obiettivo della stagione restano gli Europei in agosto, adesso non penso al tempo che ho fatto e mi concentro su Berlino 2018“.

 

 

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Andrea Carbonaro

Nato a Catania, il 21/10/96.
Diplomato presso il Liceo Classico "Concetto Marchesi" di Mascalucia.
Studente presso l'Università degli Studi di Messina, facoltà di Medicina e Chirurgia.

Sempre controcorrente, mai controcuore.

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