A Rimini arrivano i Fascisti: Ronde Nere e puzza di Ventennio. L’avvertimento di Camilleri.

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Insomma, alla fine sono ricomparsi. A dire la verità non se ne sono mai andati, e le loro bravate o le loro violenze che sono costate la vita a qualcuno, sono sempre state sotto gli occhi di tutto ma è sempre passato tutto in sordina, come qualcosa che “vabbè ma sono una minoranza, dai”. La “classica” guerra tra quelli dei centri sociali e i fascisti di Forza Nuova o CasaPound, diceva qualcuno, come il fatto che già avvenga una cosa simile sia normale. Adesso però abbiamo fatto un passo in avanti. Certo, adesso i fascisti hanno trovato il loro habitat naturale: l’odio, la paura, la xenofobia, il razzismo, la discriminazione, il complottismo e l’antipolitica. Sono queste le caratteristiche perfette che permettono a questi nostalgici dell’olocausto (perché questo sono) di sguazzare tra la gente. C’è una citazione di un grande uomo che dice così:

Il fascismo si è presentato come l’anti-partito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odi, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano.

(Antonio Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921)
Vi ricorda qualcosa? Già immagino di si. Il Movimento 5 Stelle ha seguito la stessa evoluzione e crescita. Impressionante  a dirlo ma è così e infatti oggi si trova ad essere in simbionte con un partito dell’Ultra destra, la Lega, amica dei neofascisti in Europa (Le Pen, ma non solo ) ma d’altronde come anche i Grillini alleati con Farage. E infatti questi ultimi ormai sembrano destinati ad essere fagocitati o quantomeno sottomessi costantemente da Matteo e amici.
Insomma, perché vi sto dicendo tutto questo? Perché è un passaggio importante per capire chi è l’autore del clima perfetto che permette il ritorno dei vecchi sentimenti del ventennio.
Infatti a Rimini sono iniziate le Ronde Nere di forza Nuova, insieme a Onr, formazione nazionalista polacca gemellata con le nostre teste rasate. «La prima di una serie di azioni di presidio e sorveglianza a tutela dei cittadini e turisti italiani, che verranno portate avanti nel corso dell’estate su tutte le spiagge del capoluogo romagnolo, sui bus e sui treni della tratta Rimini–Bologna con il supporto dei militanti di tutta la Romagna», promette Forza Nuova.
Ringraziamo tutti. Ringraziamo sopratutto chi non prende le distanze e chi alimenta il giusto clima che permette a questi gruppi di agire liberamente e illegalmente, facendosi giustizia da soli. Quali autorità hanno dato a loro il compito? Quale giudizio adottano per “proteggere gli Italiani”? Scommetto che non c’è bisogno neanche di dirlo. Così, tra un tizio con la felpa con su la croce celtica davanti e un’altro, si va a salvare il mondo. Ad opporsi a questi “amici della giustizia del ventennio” c’è il coordinamento antifascista di Rimini e aderiscono associazioni (come Libera) e partiti che condannano e promettono presidi contro queste iniziative.
 
Sembra che anche l’amministrazione comunale di Rimini ha condannato le azioni intraprese dalla formazione di estrema destra, sulle quali ha voluto dire la sua anche il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale. «Un’immagine di quel tipo si rivela un danno economico al turismo a livello internazionale. Sulle spiagge di Ravenna abbiamo i vigili e bastano quelli».
Il problema però non è “l’immagine” ne il turismo, caro Sindaco. Il problema è che questi come quelli comparsi a Catania e provincia (Casapound) sono alcuni tra i tanti che stanno trovando forza in un periodo molto buio dell’Italia.
E a dirlo non è uno qualunque ma  Andrea Camilleri, famoso scrittore, sceneggiatore, regista drammaturgo e docente di regia all’Accademia nazionale d’arte drammatica, che in un’intervista chiara  e precisa ha dichiarato:
Non voglio fare paragoni ma intorno alle posizioni estremiste di Salvini avverto lo stesso consenso che a dodici anni, nel 1937, sentivo intorno a Mussolini. Ed è un brutto consenso perché fa venire alla luce il lato peggiore degli italiani, quello che abbiamo sempre nascosto“.
Certo, certo…capisco che ormai per la maggior parte dei commentatori seriali sotto i vari articoli delle varie testate sui social, anche Camilleri è diventato un’amico del PD, così a caso e quindi è passato facilmente da stimato autore e artista a “uno di quelli a sinistra amici degli immigrati e degli scafisti”, però forse possiamo anche provare a smettere di inventarci cose, una volte ogni tanto e iniziare a vedere la realtà della situazione.
Stiamo sfiorando il limite.
Stiamo alimentando una situazione pericolosa, lo stesso che ci porta Catania ad essere contenti di una direttiva del sindaco che vuole multare i senzatetto “per decoro”. Vengono a dirci che il  nemico è il povero e farci la guerra a vicenda per loro è strumentale, è funzionale e serve ad aizzare tutta questa rabbia contro chi ha bisogno di solidarietà e dare spazio a chi, invece, cova rigurgiti xenofobi di una cultura che ha reso i nostri nonni partigiani costretti a ribellarsi per la libertà che dovrebbe essere naturale e non concessa. Non ripetiamo i nostri errori. 
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Christian Partenope

Christian Partenope, nato a Catania il 06-08-97.
Diplomato al liceo delle scienze umane di Scordia e attualmente studente di cinema e teatro e di Giurisprudenza alla Sapienza di Roma.
Seguo e partecipo alla vita politica, canto, scrivo per diletto e amore, ho la passione per i libri, il cinema e il teatro.

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