La Prima Notte Del Giudizio

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Il 4 Luglio 2018 è arrivato, nelle sale cinematografiche, ‘La Prima Notte Del Giudizio’ (Titolo originale: The First Purge); quarta pellicola del fortunato franchise cinematografico (che si è da poco arricchito con la presenza di una serie tv attualmente in produzione) basato su un concept molto interessante: ogni anno, per una sola notte, qualunque tipo di crimine, incluso l‘omicidio, è concesso.

I primi 3 capitoli della saga hanno raccolto un discreto successo anche se bisogna sottolineare come l’originale idea di base non avesse trovato un terreno abbastanza fertile nel primo ‘The Purge’, il quale si riduceva ad un classico home invasion (ben scritto e diretto) privo della possibilità di sfruttare al 100% le potenzialità del concept di partenza. Perché, parliamoci chiaro, quando la premessa di un film pone le basi su quella che è, sostanzialmente, una notte di folle anarchia, focalizzarsi soltanto su ciò che accade ad una famiglia all’interno della propria abitazione appare un po’ riduttivo.

Nella cosiddetta “notte dello sfogo”, così come viene definita dall’adattamento italiano che, bisogna sottolinearlo, penalizza il significato sotteso del termine “Purge”, riducendone la portata, ci si aspetterebbe, infatti, di poter avere uno sguardo su ciò che accade nelle strade, tra i quartieri ricchi e quelli più malfamati; dentro e fuori dalle abitazioni, ecc… Insomma, ci si aspetterebbe di vedere lo “sfogo” in tutta la sua brutalità. E, infatti, i successivi capitoli della saga scelgono, molto più sapientemente, di spostare il focus proprio in mezzo alle strade, fornendo allo spettatore una visione molto più ampia sulla depravazione umana e sui livelli che essa può raggiungere in una notte di totale anarchia.

Ma qual è lo scopo dello “sfogo”? Sostanzialmente si tratta di concentrare quanto più crimini possibili in una sola notte in modo tale da abbassare il tasso di questi durante il resto dell’anno. E bisogna dire che, effettivamente, i dati statistici riportavano una forte diminuzione degli atti di criminalità, dichiarando la “notte dello sfogo”, come l’idea più riuscita del partito politico “Nuovi Padri Fondatori”. Però non si riduce tutto a questo. E se il terzo capitolo ‘Election Year’, sembrava anticipare qualcosa, in quest’ultima pellicola vengono fuori le vere motivazioni che hanno portato a far sì che lo sfogo annuale, sperimentato a Staten Island, venisse approvato ufficialmente e applicato a livello nazionale. 

In questo quarto capitolo vengono esplorate le implicazioni socio-politiche che questo fenomeno dello “sfogo” ha e, ovviamente, viene posto l’accento anche su quelli che sono i temi attuali più dibattuti, come il clima d’odio e di intolleranza che si è diffuso nell’America “Trumpiana”, ma che possono benissimo trovare un termine di paragone anche nell’attuale situazione italiana. Ma non siamo qui a parlare di politica, torniamo al film.

‘La Prima Notte Del Giudizio’ fa un salto indietro nel tempo e mostra come l’emergente partito estremista “Nuovi Padri Fondatori” abbia ideato lo sfogo annuale e, soprattutto, come lo abbia sottoposto ai cittadini. È molto politico questo quarto film, anche di più rispetto al suo predecessore. Viene mostrato l’altro aspetto dello sfogo, quello delle istituzioni; quello delle manovre attuate per permettere all’esperimento di avere successo.

Ci sono dei personaggi parecchio interessanti, alcuni più di altri, e, anche se a volte non riescono ad esprimere il loro pieno potenziale ciò non fa calare assolutamente l’interesse dello spettatore; perché il focus principale non sono i personaggi né gli eventi che li riguardano direttamente, quanto, in maniera ben più estesa, lo sfogo in sé mostrato sia dal punto di vista di chi lo vive (e lo subisce anche), sia dal punto di vista di chi lo osserva e spera vada a buon fine. I personaggi, in tutto ciò, non sono altro che mezzi atti a mostrare le vicende che ruotano attorno a loro, vere protagoniste della pellicola.

Questo nuovo capitolo riesce ad intrattenere al meglio lo spettatore non lesinando sorprese né dal punto di vista della gestione degli eventi e dei personaggi, né, soprattutto, dal punto di vista registico che riesce in determinati momenti ad offrire delle sequenze davvero suggestive, capaci di coinvolgere lo spettatore, quasi come se volessero renderlo partecipe di ciò che sta vedendo. Il tutto unito ad una buona narrazione priva di buchi di trama che riesce ad essere molto credibile in determinati momenti e che porta ad un interessante ribaltamento di ruoli tra buoni e cattivi, mostrando gli aspetti marci del partito ‘Nuovi Padri Fondatori’, del quale, fino ad ora, non era stato detto granché. 

È interessante anche l’introduzione di questi contratti tra istituzioni e popolazione. Perché i Nuovi Padri Fondatori hanno pensato proprio a tutto e oltre a fornire un riconoscimento di 5000 dollari a chi rimarrà a Staten Island durante l’esperimento offriranno un ulteriore compenso a chi parteciperà direttamente allo sfogo. Ed è proprio questo l’aspetto interessante: la critica (più o meno velata) che viene esercitata nei confronti di queste istituzioni che fanno leva sui bisogni dei meno abbienti proprio per sfruttarli come vere e proprie cavie durante l’esperimento. 

‘La Prima Notte Del Giudizio’ si fa apprezzare anche e soprattutto per questo. Perché in un mondo in cui atti di violenza e di prevaricazione ripugnano e vengono temuti, veder legalizzare qualunque tipo di crimine sembra quasi la realizzazione del peggiore degli incubi. E vedere le istituzioni far leva sui più bisognosi ripugna ancor di più.

La pellicola, comunque, risulta godibile in ogni suo aspetto e riesce pienamente nel suo intento: intrattenere lo spettatore lanciando qualche velata critica nei confronti della spettacolarizzazione della violenza e delle altre tematiche sopra elencate; confezionando un prodotto che i fan della saga apprezzeranno sicuramente.

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Vito Damigella

Vito Damigella, 21 anni. Sognatore di professione, filmaker indipendente e amante della settima arte.

Diplomato presso il Liceo Classico "C. Marchesi", porta avanti la sua passione per il cinema sul suo canale youtube "VStudios" in qualità di regista, attore, doppiatore e sceneggiatore; mentre, nel tempo libero, prosegue gli studi in ambito universitario.

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