Elizabeth Bennet, il coraggio di non tradire mai se stessi

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Il ruolo della donna nell’immaginario comune ottocentesco, così come in quello contemporaneo, è semplicemente rilegato a quello di moglie devota e madre ?

Questa sarà stata una delle probabili domande e conseguente spunto di riflessione che si pose Jane Austen durante la stesura del suo capolavoro “Orgoglio e Pregiudizio”.

Nonostante il romanzo fu pubblicato nel 1813, le intenzioni della Austen furono quelle di scardinare le convenzioni sociali dell’epoca e il risultato fu all’altezza delle aspettative nel delineare il personaggio di Elizabeth “Liz” Bennet.

Elizabeth è descritta come una donna rivoluzionaria, è molto attaccata alla sua famiglia ma a differenza delle sue sorelle preferisce trascorrere le proprie giornate in compagnia di un buon libro piuttosto che a scegliere un bel nastro da abbinare all’abito da indossare nel giorno in cui incontrerà il suo probabile marito.

Mentre la madre cerca ad ogni modo di procurarle un marito, Elizabeth rifiuta, grazie anche alla comprensione del padre, il matrimonio con il signor Collins e in uno dei passi più belli e significativi dell’opera, confessa alla sorella maggiore :

Solo il vero amore potrà condurmi al matrimonio, ragion per cui morirò zitella !

La protagonista del romanzo è dunque una donna che sa quel che vuole, determinata, acculturata, ferma nelle sue decisioni, quel tipo di donna che oggi come allora fa paura, perché affascinante per come appare è anche ingestibile, agli occhi di chi vorrebbe esporla al suo fianco puramente come un trofeo.

La storia d’amore a lieto fine con Mr. Darcy non è un fallimento, perché bisogna ricordare che anche per una donna del suo calibro il matrimonio non rappresenta una prigione, se vissuto all’insegna dell’amore e che per chi sa aspettare ci sarà sempre la giusta ricompensa per aver rincorso i propri sogni senza mai accontentarsi.

Che la Austen nel scrivere il suo romanzo più celebre traspose fatti o elementi del suo vissuto è probabile, ma non è rilevante saperlo.
Ciò che conta è apprezzare il coraggio di saper andare controcorrente, di credere nelle proprie idee e di rispettarle, anche a costo di apparire diversi.

Non è forse questo il motivo per cui questo romanzo continua ad essere attuale e riesce ad appassionare e a far sognare tutte quelle ragazze che ancora oggi hanno dentro di loro un animo da Liz Bennet ?

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Carla Livolsi

Nata a Nicosia il 12/06/1997.
Studentessa di Beni Culturali storico-artistici presso l’Università degli studi di Catania.

Curiosa per antonomasia ,mi nutro d’ogni forma d’arte e vivo con la valigia tra le mani .