SOS: un grido di battaglia

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Oggi vi racconterò un’altra storia.

Loro sono la Still on the street, sono di Catania. La loro crew nasce dalla Piazzetta, uno spazio dove da molti anni si praticano attività sociali e politiche, luogo di aggregazione e di lotta, da uno dei tanti laboratori che la Comunità Resistente Piazzetta ha creato, nello specifico “ L’hip Hop lab”, poi sviluppata anche grazie all’apertura dell’ex Hard Rock Cafè, oggi Centro Popolare Occupato Colapesce, dove i ragazzi dell’Hip Hop Lab hanno sentito l’esigenza di diventare qualcosa di più grande rispetto ad un appuntamento fisso, e, con molta forza di volontà, hanno fondato questa nuova crew aprendo, proprio al CPO Colapesce, il loro studio di registrazione.

Faccio alcune domande ad uno degli esponenti della Crew:

-Perché Still on the street?

“L’hip hop ha ormai perso la tua tendenza a stare tra i problemi delle strade e si è spostato in un ottica virtuale, ricoperta di apparenza.
E appunto noi, nonostante la commercializzazione e il mainstream, siamo ancora nelle strade( Still on the street) dove è iniziato il nostro percorso e dove vogliamo continui a svilupparsi.
SOS, oltre ad essere l’acronimo di Still on the street, è un richiamo di aiuto a tutti gli artisti di tornare a fare cultura hip hop.”

-Che significato date a ciò che fate?

“Crediamo sia importantissimo.
Diamo la possibilità di registrare il proprio pezzo con un contributo simbolico di soli 2€, con cui miglioriamo lo studio, e intercettiamo rapper emergenti che se magari sembravano accecati dalla smania del successo, frequentandoci iniziano a percepire l’hip hop come cultura e non come fonte di guadagno di notorietà e soldi.
Inoltre la nostra produzione musicale come etichetta e come crew vuole contrapporsi alle tematiche dominanti nel rap, riportando in evidenza, nella maggior parte dei testi, problemi e contraddizioni sociali.”

-Obiettivi futuri ?

“Gli obiettivi futuri sono molti. Di sicuro uno di questi è il miglioramento dello studio di registrazione tramite diverse pratiche di autofinanziamento: contest di freestyle, open mic ecc..
Un’altro obiettivo è quello di produrre più artisti possibili rispetto al nucleo originario di persone che hanno ideato l’SOS, in maniera tale da continuare a dare vitalità al progetto e offrire ai rapper, writers, beatmaker, breakdancer una famiglia su cui poter fare riferimento.

Non è vero che al mondo tutto è marcio, non è vero che è tutto una montagna di merda, ci sono alternative sociali, politiche, basta vedere tutto da un’altra prospettiva.
L’unica cosa che mi viene in mente pensando a questi ragazzi è una, quanto è bello creare alternative, speranze, sentirsi impegnati con la propria arte ed essere mezzo di parola di chi non ha voce, di chi è dimenticato?”

Che dire, un grandissimo in bocca in lupo, alla Still On The Street !

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Samuele Carcagnolo

Samuele Carcagnolo, 19 anni.
Sono un regista e attore di Catania.
Il mio spettacolo “sogna ragazzo”, dopo circa 20 repliche nella mia Catania, è sbarcato al festival "Talè Talè Talia" di Enna, dove ha vinto il premio della critica "Antonio Meddeo", sono autore di altri testi teatrali.
Sono un amante della poesia e del teatro e con i miei racconti, “ L’amore esiste. Il mio amore esiste” e “ Mia Madre. Una donna”, ho vinto per due anni consecutivi il primo posto narrativa al premio "Stereotipa".
Sono anche impegnato nella vita politica e sociale della mia città.

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