Rimborsopoli: Lega predica bene e razzola male? Molinari e altri leghisti condannati in Piemonte.

2' di lettura

La Lega si pone come alternativa, allo stesso modo dei 5 Stelle. Alternativa di onestà, sicurezza e giustizia ma sarà effettivamente così? Le scorse settimane sono state infuocate, alla ricerca dei milioni della maxi truffa leghista ma pare che non siano solo quei soldi ad essere spariti. Infatti sono 25 gli imputati del processo d’appello in questi giorni, a Torino, per la Rimborsopoli degli ex consiglieri regionali del Piemonte, tra cui l’ex governatore leghista Roberto Cota, che in primo grado nel 2016 era stato assolto, ma che poi ha avuto una pena per un anno e 7 mesi di reclusione.

Tra condannati troviamo anche Riccardo Molinari, attualmente capogruppo della Lega alla Camera; assolto in primo grado, colpevole del peculato di 1.158 euro con un’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici, sospendendola comunque per 12 mesi. Infine anche il parlamentare leghista Paolo Tiramani ha ricevuto una pena di un anno e 5 mesi. Oltre alla Lega, troviamo anche Fratelli D’italia con Augusta Montaruli con 1 anno e 7 mesi.

Riccardo Molinari

Le spese sono varie: cene, pranzi, spese di rappresentanza, trasferte, alberghi, bed and breakfast, giocattoli, tosaerba, bigiotteria, acquisti in negozi di abbigliamento prestigiosi.

Il Movimento 5 Stelle di Piemonte, in una nota, commenta così l’accaduto: “La sentenza di oggi è una pesante scure su chi ha velleità di governo del Piemonte. La condanna per peculato verso tutti e 25 gli ex consiglieri regionali travolti dallo scandalo delle spese pazze pagate con il budget a disposizione dei gruppi consiliari non dovrà essere dimenticata. Già alle prese con crisi aziendali e di lavoro, i piemontesi dovranno ricordarsi di chi ha messo le mani nello loro tasche per un tornaconto personale. Il prossimo anno avranno la possibilità di fare una scelta di campo precisa, ricordando bene questa sentenza.” 

Roberto Cota:  «Farò ricorso in Cassazione, perché sono innocente. Sono molto dispiaciuto e non mi capacito di questa sentenza – aggiunge – Ero stato assolto in primo grado dopo due anni di dibattimento e non penso proprio che i giudici di primo grado abbiano sbagliato». «È una sentenza sorprendente – ribadisce l’avvocato dell’ex governatore Domenico Aiello – anche perché la procura generale contesta al mio assistito spese di poco superiori a 11 mila euro, che in due anni sono davvero poche». «Ho sentito l’ex presidente ed è molto amareggiato – aggiunge il legale -. Ora aspetteremo di leggere le motivazioni e ricorreremo in Cassazione. Non so se si tratta di una sentenza politica, ma di sicuro non rispecchia i fatti».

Roberto Cota
Mostra il tuo sostegno con un "Mi Piace"!
Christian Partenope

Christian Partenope, nato a Catania il 06-08-97.
Diplomato al liceo delle scienze umane di Scordia e attualmente studente di cinema e teatro e di Giurisprudenza alla Sapienza di Roma.
Seguo e partecipo alla vita politica, canto, scrivo per diletto e amore, ho la passione per i libri, il cinema e il teatro.

Un commento ci fa sempre piacere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.