Formula 1: Hamilton vince il GP d’Ungheria

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Lewis Hamilton vince la sua 67° gara nel gran premio d’Ungheria, l’ultimo prima della pausa estiva. Sebastian Vettel dopo le deludenti qualifiche, cerca di riparare i danni, ma arriva soltanto 2°, seguito dal compagno di squadra Kimi Raikkonen.

La gara incomincia con l’ottima partenza delle due Mercedes, mentre Raikkonen fa sfilare il suo compagno di squadra. Nelle retrovie Leclerc ha un contatto con Ricciardo, ed è costretto al ritiro. Le due Red Bull cercano di recuperare posizioni, Ricciardo cerca una disperata rimonta, mentre Verstappen cerca di stare dietro a Raikkonen. Al 7° giro arriva una brutta sorpresa per il pilota olandese, la sua Red Bull perde potenza ed è costretto al ritiro. Un grande peccato perché il giovanissimo pilota della Red Bull, aveva ritrovato la costanza nelle gare, centrando anche due podi consecutivi. Al 15° e 16° giro arrivano i pit stop di Raikkonen e Bottas, di conseguenza Vettel si ritrova dietro Hamilton ma con 8 secondi di ritardo. Il pilota tedesco cerca di rosicchiare secondi, riesce solo a scendere sotto i 7 secondi, ma dopo il pit stop di Hamilton tutto cambia, il ritmo delle due Ferrari migliora. Vettel cerca di aumentare il distacco da Hamilton, mentre Raikkonen spinge per raggiungere Bottas. Nei giri successivi, Hamilton ritrova il ritmo iniziale e con molti giri veloci, recupera decimi su decimi il distacco da Vettel e si porta sotto i 10 secondi. Al 38° e 39° giro arrivano i pit stop dei due ferraristi, Raikkonen rientra in 5° posizione, mentre Vettel rientra in 3° posizione, dietro Bottas. Vettel dopo l’ultimo pit stop monta le ultra soft, mescola più performante rispetto alle soft di Bottas, ma il pilota tedesco non riesce a superarlo, anche se rimane sempre attaccato agli scarichi della W09 del finlandese. Nel frattempo, Ricciardo ha recuperato 11 posizioni dall’inizio della gara e si ritrova 5°, dietro la SF71H di Raikkonen. Il punto di svolta arriva al 65° giro, quando Vettel sorpassa Bottas, danneggiando però l’ala anteriore del pilota finlandese (contatto che non verrà sanzionato). Nel contatto, Bottas esce di pista e viene superato anche da Raikkonen. La sfortuna di Bottas non finisce lì, al 68° giro c’è anche un contatto con Ricciardo. Dalla direzione di gara arriva la notizia che il contatto verrà analizzato dopo la fine della gara, ma per non incappare in pesanti sanzioni, cede la posizione al pilota della Rud Bull e chiuderà la gara in 5° posizione. Ma dopo qualche ora dopo la fine della gara arriveranno 10 secondi di penalità, che però non influiranno sull’esito finale.

Top 10: Hamilton (Mercedes); Vettel (Ferrari); Raikkonen (Ferrari); Ricciardo (Red Bull); Bottas (Mercedes); Gasly (Toro Rosso); Magnussen (Haas); Alonso (Mclaren); Sainz (Renault); Grosjean (Haas).

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Carmelo Schillaci

Nato a Cuneo il 15/01/2001. Frequenta il quinto anno del liceo "Concetto Marchesi" di Mascalucia.
"Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini"
Giovanni Falcone

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