Vicenza, spara e ferisce un immigrato: “Volevo prendere un piccione”.

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Dinamica simile a quella dell’aggressione alla bambina Rom. Ancora una volta è stata colpito, tramite un’arma da fuoco, un operaio, immigrato, stavolta di origine capoverdiana.

Il fatto è avvenuto a Cassola, nel Vicentino, un colpo secco, sparato dal terrazzo e l’operaio che lavorava ad un ponteggio viene colpito e ferito. L’operaio si trovava a 7 metri di altezza, immerso nel lavoro, e ad un tratto sente uno sparo e un successivo dolore alla schiena.

Durante le indagini i carabinieri sono riusciti a risalire al luogo da cui lo sparo è partito, ovvero il terrazzo di un’abitazione privata. Nella casa sono state trovate munizioni e la carabina usata contro l’operaio, il quale ha riportato una lesione sulla regione lombare con una prognosi di 7 giorni.

A premere il grilletto è stato un 40enne residente a Cassola e originario dell’Argentina, denunciato per lesioni personali aggravate ed esplosioni pericolose. Il 40enne sostiene: “volevo prendere un piccione“.

Nelle ultime settimane le violenze di matrice razzista sono aumentate vertiginosamente, tanto da destare il Presidente Mattarella che in un discorso ha affermato: “L’Italia non può somigliare a un Far West dove un tale compra un fucile e spara dal balcone ferendo una bambina di un anno, rovinandone la salute e il futuro. Questa è barbarie e deve suscitare indignazione”.

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Christian Partenope

Christian Partenope, nato a Catania il 06-08-97.
Diplomato al liceo delle scienze umane di Scordia e attualmente studente di cinema e teatro e di Giurisprudenza alla Sapienza di Roma.
Seguo e partecipo alla vita politica, canto, scrivo per diletto e amore, ho la passione per i libri, il cinema e il teatro.