I Bastardi senza(?) gloria di Quentin Tarantino

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Bastardi senza gloria (Inglourious Basterds) è un film di guerra del 2009 scritto e diretto da Quentin Tarantino.

Nella Francia occupata dai nazisti, la giovane ebrea Shosanna Dreyfus assiste al massacro di tutta la propria famiglia per mano del colonnello tedesco Hans Landa, soprannominato “cacciatore di ebrei” per la sua abilità nel fiutare i loro nascondigli. La ragazza riesce a sfuggire miracolosamente alla morte e si rifugia a Parigi, dove assume la nuova identità di Emmanuelle Mimieux e diviene proprietaria di una sala cinematografica. Il tenente Aldo Raine (Brad Pitt) recluta una squadra speciale di otto soldati ebrei soprannominati i “Bastardi”, appartenenti a diverse unità delle forze armate americane. I soldati verranno paracadutati in Europa poco prima dello sbarco in Normandia, con la missione di seminare il terrore fra i nazisti, uccidendo ogni soldato tedesco che incontrano per prendere loro lo scalpo.

Il soprannome Bastardi è stato dato a loro dai soldati tedeschi per i continui massacri che Raine e il suo gruppo facevano sul campo di battaglia, in particolare per le cruente uccisioni compiute dal sergente Donnie Donowitz (soprannominato L’Orso Ebreo) con una mazza da baseball. Al gruppo si è aggiunto da poco un nuovo membro: l’ex soldato tedesco Hugo Stiglitz, divenuto famoso nell’esercito tedesco per avere ucciso 13 ufficiali della Gestapo. Il film è un’invenzione di fantasia di Tarantino, nonostante l’ambientazione storica reale della Francia occupata durante la guerra; ci sono anche eventi nel film totalmente inventati, come la morte di Hitler nel cinema che viene fatto saltare in aria.

È uno dei capolavori di Tarantino, ha vinto un Oscar e diversi altri premi, è stato molto apprezzato dalla critica cinematografica. Una particolarità di questo film sono i dialoghi, eseguiti in 4 lingue diverse; nel film, i dialoghi sono per circa il 42% della durata in inglese, per il 28% in tedesco, per il 22% in francese e per l’1% in italiano.

A mio modo di vedere è uno dei migliori film del regista statunitense, 2 ore e spiccioli di vero godimento. La semi-parodia è buffa e toccante, suscita divertimento e emozione, nostalgie: una riuscita rara, con brani entusiasmanti. L’ironia con la quale si evidenzia il tema della resistenza nei confronti del nazismo è geniale, per non parlare delle sequenze sceniche di Brad Pitt, soprattutto quando deve improvvisarsi siciliano; risate assicurate. L’estetica non è il massimo, ci sono alcune superficialità tecniche e di scenografia.

Ad esempio, avrebbero potuto evitare di inquadrare il volto di Hitler, per non far vedere le ovvie differenze somatiche di un uomo della sua caratura. Tarantino e la sua cinefilia, l’amore per il cinema; rende la storia viva, la varia nel grande schermo, la rende divertente, struggente e ironica nello stesso momento. Solo il cinema può fare questo. In Bastardi Senza Gloria, Tarantino non mette in scena una pellicola bellica, ma passa dalla commedia al drammatico in modo lineare tenendo fede all’ambientazione storica. Non è un film guerra da sbadigli, scontato e banale; al contrario, suscita diverse emozioni e tocca diversi punti cruciali. Inoltre, la colonna sonora è imponente come il suo compositore, il nostro Ennio Morricone.

Tra i nei che possiamo trovare magari i dialoghi molto, ma molto lunghi, che possono sembrare snervanti e che però rappresentano un elemento tipico dei film di Tarantino. Il film non si basa solamente sulla solita violenza e crudeltà in cui Quentin è un maestro, ma fonda il suo successo su dialoghi memorabili. La lentezza di alcune scene (tipo quella del bar), rende il film acuto e incredibilmente intelligente, con un tocco velato di suspance che tiene il pubblico letteralmente incollato alla poltrona.

Ciò che colpisce in definitiva è, come detto, la capacità del cinema di stravolgere la storia, il corso degli eventi, ha reso le vittime carnefici e viceversa, ha reso i nazisti i ratti e gli ebrei i gatti, ha invertito favola e realtà, ha dato al pubblico la possibilità di immaginare e vedere una diversa “soluzione finale”, non nei confronti degli ebrei ma dei nazisti, con scene anche molto crude e sanguinolente. È il film di guerra che non ti aspetti, che racconta la storia sotto una luce diversa ed un punto di vista che molti, senza ombra di dubbio, considerano giusto così.

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Endrio Zanti

Mi chiamo Endrio Zanti, 29 anni, studio comunicazione e lingue a Catania, aspirante giornalista, aspirazione dovuta alla passione per l'informazione e la scrittura, relative a tematiche storiche, culturali e di attualità.

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