Salvini contro Margherita e il linciaggio leghista: quando insultate senza pietà una ragazza.

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Ultimamente, in politica, si sta affermando un fenomeno alquanto spiacevole: la gogna mediatica, pubblica, indiscriminata. I partiti che fanno spesso uso di questo mezzo, direttamente o indirettamente, sono il Movimento 5 Stelle e la Lega. Quest’ultimo partito sopratutto, ne fa un uso ingente, un’ arma contro chi si oppone alle loro parole, artisti o persone di rilievo in vari campi che sono stati attaccati ed insultati fino al linciaggio e alle minacce di morte. Cosa succede, però, quando a diventare l’oggetto d’attacco è un cittadino comune? E’ il caso di Raffaele Ariano, il ricercatore di filosofia contemporanea che ha denunciato il grave caso della capotreno di Trenord che ha annunciato ai microfoni: “zingari scendete dal treno perché avete rotto i coglioni“. Un grave episodio di razzismo, perché per quanto possano accadere determinati episodi, sfociare in un linguaggio basso in luogo di lavoro e con delle responsabilità, comporta anche delle conseguenze o almeno così dovrebbe essere. In realtà, le vere conseguenze le ha subite Raffaele perché è stato linciato, minacciato e insultato nel suo profilo Facebook ma non si sono limitati a questo, sono andati oltre ed hanno privato il ricercatore della sua privacy personale con lo scopo di insultarlo e minacciarlo.

Ultimamente, una cosa simile, è successa più volte, a gente colpevole solo di aver criticato Salvini, la Lega o il governo. È il caso di  una studentessa che ha commentato sotto uno dei post su Instagram nel profilo di Matteo Salvini (tra l’altro durante una goliardica iniziativa portata avanti dai rapper Madman e Gemitaiz contro il Ministro sotto la foto, quindi in un momento in cui tanti giovani erano presenti sotto quella foto) e ricevendo svariati like, tanti da destare l’attenzione di Salvini ( o chi per lui) e portarlo a rispondere a tono. La risposta di Salvini ha iniziato un escalation di insulti, offese di ogni tipo da gente di ogni età. I padri di famiglia trasformate in bestie social alla ricerca dell’insulto più fantasioso da rivolgere alla ragazza, senza curarsi della sua età o di altri elementi che magari avrebbe richiesto un tono più pacato e magari disposto al confronto. Da Salvini o dalla lega (così anche per i 5 stelle) mai prese distanze da questo atteggiamento dei loro elettori.

Diciamo anche che il commento poteva essere espresso meglio, diciamo anche che potrebbe aver usato un tono errato, ma voi i vostri figli li linciate quando secondo voi espongono qualcosa in modo sbagliato? Quando vi danno una visione diversa dalla vostra? Probabilmente no.

Questa ragazza ha fatto anche in modo che l’accaduto avesse un eco, tramite personaggi famosi e i loro social, visto che si è trovata la fanbase Salviniana nel suo profilo privato con l’intento di insultarla in tutte le foto. Quindi un personaggio pubblico che scaglia i suoi elettori contro la studentessa. Abbiamo parlato con Margherita Luca, per cercare di capire meglio cosa è successo e come ha vissuto questa situazione e sopratutto per capire chi c’è dietro il commento, come forse avrebbe dovuto fare responsabilmente qualche signora e qualche signore dietro la tastiera, prima di digitare con rabbia repressa.

Ecco la nostra intervista:

Ciao Margherita, benvenuta su ControVerso. Come stai? Prima di iniziare ed entrare subito nell’argomento, ti andrebbe di descriverti? Brevemente, così anche i nostri lettori potranno sapere chi sei e cosa fai.

Ciao! Tutto bene! Mi chiamo Margherita, ho 15 anni e frequento il liceo classico, sono un’appassionata di letteratura, politica, ed attualità.

Sappiamo che sei stata attaccata, verbalmente, in questi giorni e con parole di certo non piacevoli. Ci spieghi cosa è successo? Come mai hai ricevuto queste offese?

Tutto è partito da un commento che ho fatto sotto una foto di Salvini, riconosco che il mio non fosse un commento costruttivo, ma semplicemente per esprimere la mia disapprovazione verso quello che dice. Inizialmente gli insulti sono arrivati solo sotto al mio commento, ma è una cosa accettabile, perché comunque mi ritrovavo su una pagina seguita per la maggiore da suoi sostenitori; ma quando Matteo ha risposto molte persone si sono sentite autorizzate ed in dovere di insultarmi nel mio profilo privato, sotto le mie foto, con argomentazioni non pertinenti che criticavano il mio aspetto fisico o i miei “soldi”, cosa che trovo ridicola dato che queste persone, non conoscendomi, non possono sapere niente di me.

Pensi che il tuo commento sia stato opportuno? Oppure, col senno di poi, avresti scritto diversamente la tua critica a Salvini?

Avrei potuto dirlo in un altro modo, ma non ho voluto, e non tornerei indietro, a volte le voci possono essere sentite solo se si usa un certo tono.

Come hai interpretato la sua risposta? Ritieni sia giusto che un politico risponda ad una critica su un commento social? Ritieni che sia giusto il modo in cui ti è stata posta la risposta?

No, non penso sia giusto, ricopre un ruolo istituzionale, e così facendo sta portando la politica ai livelli del mercato settimanale, anche perché dovrebbe essere un esempio per i cittadini, ed è logico che il suo esempio venga seguito. La risposta mi ha fatto sorridere, soprattutto dopo tutti gli insulti ricevuti da gente perlopiù adulta, infatti il ministro mi ha risposto manifestando la sua convinzione che l’educazione civica vada reintrodotta nelle scuole, ma a quanto pare con le molte persone che hanno commentato le mie foto non è stata efficace.

Insomma, il commento ha scatenato questa aggressione verbale nei tuoi confronti o pensi che sarebbe arrivata a prescindere?

No, penso che se lui non mi avesse risposto non sarebbero arrivati commenti, o comunque non nel mio profilo privato.

Cosa pensi della gente che ha commentato? Ti ha insultato come studentessa, come donna e in quanto oppositrice nei confronti del loro leader politico? Pensi che questo atteggiamento violento contro chi si oppone mini la democrazia o è solo un effetto social?

I social network ci fanno spesso dimenticare chi sta dall’altra parte dello schermo, sono rammaricata del fatto che l’età media di queste persone fosse di 40 anni, e che magari potessero avere figli della stessa età. Non saprei dire se questo sia un atteggiamento diffuso anche nella vita reale o solo un effetto social sinceramente, ma è allarmante.

Trovi che la campagna Leghista, nello specifico quella di Salvini, abbia un riscontro sulle persone? Scuote gli animi più nascosti? Insomma, la gente è veramente così violenta o è solo un abbaglio preso per via del politico di turno che fa leva su certi sentimenti?

Proprio ieri mi sono ritrovata a leggere un articolo di Antonio Polito sul Corriere della Sera, parlava di cattivismo sociale, che sarebbe l’opposto del buonismo. Qualche anno fa, anche se gli sbarchi in Italia erano maggiori, non si sentiva parlare di episodi di violenza a sfondo razziale, e non c’era questo odio diffuso. Salvini gioca sulla disperazione delle persone dipingendo spesso una realtà un po’ diversa, facendo sentire molte persone, che magari non hanno la mente troppo aperta, “invase” o private del loro denaro, molti non sanno che i famosi 35 euro al giorno ad immigrato sono fondi europei, quindi soldi che nelle tasche degli italiani non ci andrebbero in ogni caso.

Appoggi la scelta dell’Isola di Maiorca? Visto che è il post sotto cui tutto è avvenuto?

No in realtà non del tutto, non mi piacciono gli estremismi, di nessun tipo, “Salvini non è persona gradita” mi sa tanto di “porti chiusi”, per quanto non mi possa piacere Salvini.

Ti sei trovata li per ideali tuoi oppure perché seguivi la shitstorm creata dal rapper Gemitaiz contro Salvini?

Mi sono ritrovata lì per i miei ideali, anche perché la shitstorm di Gemitaiz è partita dopo.

I tuoi genitori che ne pensano? Sappiamo che ti è stato chiesto sui social. Ti appoggiano?

Sono fieri del mio spirito di lotta per i miei ideali e del fatto che ho tenuto testa, con la giusta educazione, ad adulti che di educazione non ne hanno avuta molta. Non si può dire che mi appoggino, mio padre specialmente ha detto che sarebbe stato meglio farmi gli affari miei, ma solo per paura, è pieno di matti in giro.

Grazie della tua disponibilità. Esprimiamo la nostra solidarietà a te e quelle persone, studenti o meno che vengono insultati, offesi e minacciati per un commento su Facebook che sia o meno condiviso.

Grazie a voi! Spero che l’accaduto insegni alle persone di riflettere prima di parlare, la persona insultata potrebbe star combattendo una battaglia di cui tu non sai niente, si sono già sentiti episodi di gente che si è suicidata per dei commenti sui social.

Diciamo che sicuramente Margherita avrebbe potuto argomentare il suo pensiero ma anche che non era costretta a farlo e soprattutto anche che a prescindere da come avrebbe commentato, sappiamo già che quei commenti sarebbero apparsi a prescindere, proprio perché questo è già successo anche in altri casi. Forse Salvini (specialmente lui) e compagnia bella dovrebbero stare attenti alle loro azioni, perché incitano sempre all’odio, al “io ho ragione e tu no, quindi ti do in pasto ai social”. Stiamo usando i social nel modo più errato possibile e  il linciaggio è una delle cose più antidemocratiche e brutte che esistano. Ormai, oggi, la politica ha perso i suoi punti di riferimento, è diventata tifo da stadio e in questo tifo da stadio fine a se stesso, sbagliata o meno, dove la gente è pregna d’odio e pensa a screditare solo, poco importa chi si trova davanti, sia essa una ragazzina o un giovane laureato, ecco perché abbiamo intervistato Magherita, per dare voce a lei e a quelle persone come lei che in queste situazioni vincono perché come Margherita  si dissociano e vogliono essere diversi da questa triste deriva.

shitstorm: iniziativa di critiche feroci nei social.

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Christian Partenope

Christian Partenope, nato a Catania il 06-08-97.
Diplomato al liceo delle scienze umane di Scordia e attualmente studente di cinema e teatro e di Giurisprudenza alla Sapienza di Roma.
Seguo e partecipo alla vita politica, canto, scrivo per diletto e amore, ho la passione per i libri, il cinema e il teatro.