“Niente donne, mogli e fidanzate nelle prime file”

Lazio, volantino shock in Curva Nord.

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“La Nord per noi rappresenta un luogo sacro, un ambiente con un codice non scritto da rispettare. Le prime file, da sempre, le viviamo come fossero una linea trincerata. All’interno di essa non ammettiamo donne, mogli e fidanzate, pertanto le invitiamo a posizionarsi dalla decima fila in poi. Chi sceglie lo stadio come alternativa alla spensierata e romantica giornata a Villa Borghese, andasse in altri settori”.

Il Napoli vince 2-1 in rimonta contro la Lazio nel match valido per la prima giornata di Serie A. Al gol di Immobile rispondono Milik e Insigne che firmano così i primi 3 punti della gestione Ancelotti.

All’indomani della gara però non si parla solo delle prodezze di Immobile e Insigne o delle scelte di Inzaghi e Ancelotti, ma anche di un volantino surreale distribuito in Curva Nord durante la gara.

Il debutto della Lazio in campionato regala, quindi, non solo il ko con il Napoli, ma l’iniziativa del direttivo Diabolik Pluto che caccia le donne da quel settore della curva che i tifosi laziali “vivono come fosse una linea trincerata”, con una triste metafora bellica che da tempo non ha più ragion d’essere. Se non altro perché da tempo le donne in guerra ci vanno e ci muoiono dopo aver combattutto con coraggio.

Nel volantino lasciato sui sedili si utilizza persino l’aggettivo “sacro” per giustificare l’estromissione delle donne dalla parte bassa della Nord in cui vige “un codice non scritto da rispettare”. “Non scritto” e ancora meno pensato, anche perché poi si cade nel più banale stereotipo invitando “Donne, moglie e fidanzate” ad “andare a passeggio a Villa Borghese” se proprio si vuole passare una “spensierata e romantica giornata”.
No, niente smancerie “da donne” (o da fidanzati accondiscententi) nella “trincea” della Nord: lì si combatte la battaglia del tifo, roba da duri.

Il volantino è firmato ‘Direttivo Diabolik Pluto’. Diabolik è notoriamente uno dei capi degli Irriducibili, storico gruppo ultras della Lazio.

Tutta la povertà culturale dell’Italia in un foglio di carta.

 

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Andrea Carbonaro

Nato a Catania, il 21/10/96.
Diplomato presso il Liceo Classico "Concetto Marchesi" di Mascalucia.
Studente presso l'Università degli Studi di Messina, facoltà di Medicina e Chirurgia.

Sempre controcorrente, mai controcuore.