Il business dei farmaci rubati in Italia e venduti all’estero

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Gli ultimi furti nelle farmacie degli ospedali, come quello a Caltagirone (CT), a Bitonto (BA) ed a San Marco Argentano (CS), hanno fatto riaccendere i riflettori su una crisi esplosa tra il 2012 e il 2014. Fortunatamente, all’epoca fu arginata grazie all’operazione “Volcano”, coordinata dall’Agenzia italiana del farmaco. Gli investigatori scoprirono un’organizzazione ben strutturata dietro a tutto questo: non compiono solo assalti ad autotrasportatori, ma anche furti mirati agli ospedali. Secondo uno studio dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università degli Studi di Trento, in Italia tra il 2006 e il 2014, un ospedale su dieci ha registrato furti di farmaci con una perdita media di circa 330 mila euro. Soldi e medicinali sottratti al sistema sanitario nazionale ed il 55% di essi erano antitumorali.                                      

Un mercato illecito che si inserisce nella libera circolazione all’interno del mercato europeo, di un medicinale autorizzato. In poche parole, una nazione, membra UE, può vendere un farmaco a prezzi vantaggiosi ad un altro paese. Il paese più gettonato é la Germania, dove i prezzi dei farmaci, in particolare gli antitumorali sono molto più alti di Italia e Grecia. In queste settimane, infatti è scoppiato uno scandalo in Germania, riguardante un’azienda che distribuisce farmaci, la LunaPharm. L’azienda, secondo gli investigatori tedeschi, dal 2015 ad oggi, ha introdotto farmaci sottratti sia alla Grecia e sia all’Italia, togliendo le cure ai nostri pazienti malati di cancro. Inoltre, durante il trasporto per le altre temperature o per la diluizione, i farmaci perdevano il principio attivo, di conseguenza venivano sottratti e rivenduti inefficaci in Germania.

Inoltre gli investigatori tedeschi ipotizzano che la ‘ndrangheta possa avere una parte da artefice in questo business illegale. Essi temono la loro presenza in territorio tedesco; infatti ad agosto è stata contattata l’Agenzia del farmaco italiana, che già da tempo aveva messo in luce questi rischi, spiegando, anche, che tutti gli antitumorali presenti in Italia vengono ceduti esclusivamente alle farmacie ospedaliere.

Le cosche calabresi sono da tempo presenti in Germania e sono ben organizzati e strutturati. Le rapine avvengono soprattutto nel sud Italia: Campania, Calabria, Sicilia. Si infiltrano tra il personale delle strutture sanitarie o corrompono quello già esistente e per gli assalti ai tir, collaborano con le bande locali, l’ultimo lungo la A16 in direzione Cerignola Ovest.

Come avviene il passaggio tra l’Italia e la Germania?

I medicinali italiani rubati, vengono portati in Grecia o in Turchia, passano con fatturazioni con filiali fittizie, aperte nei paesi dell’Est Europa. In altri casi vengono etichettati nuovamente o ceduti senza il riconfezionamento. Infine, l’ultimo passaggio è la vendita agli importatori in Germania, dove la legge impone alle farmacie di comprare il 5% dei medicinali dal mercato parallelo.

Leggi specifiche per contrastare il mercato illecito

L’Aifa anni fa identificò e denunciò insieme alle agenzie del farmaco di Cipro, Ungheria, Lettonia, Romania, Slovacchia e Slovenia, le filiali aperte all’estero dalle organizzazioni criminali. Oggi chiede non solo reati specifici ma anche un cambiamento della normativa europea contro le distrorsioni del mercato tedesco. In un comunicato afferma: “I prezzi alti e il vincolo normativo al parallel trade fanno sì che li operino molti trader, tra i quali una minoranza che acquista senza controllare le fonti. Bastano loro a rendere il paese un magnete per prodotti illegali, mettendo a rischio sia i pazienti italiani sia quelli tedeschi, e diventando sponsor di reti criminali che generano ovunque furti e rastrellamenti, danneggiando i sistemi sanitari di tutta Europa.” Soltanto mettendo in atto i consigli dell’Aifa e delle agenzie del farmaco europee, si potrà porre fine alla distribuzione illegale di farmaci.

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Carmelo Schillaci

Nato a Cuneo il 15/01/2001. Frequenta il quinto anno del liceo "Concetto Marchesi" di Mascalucia.
"Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini"
Giovanni Falcone