Oggi come ieri

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“Abbiamo imparato a volare come uccelli e a nuotare come pesci, ma non abbiamo imparato la semplice arte di vivere come fratelli”.

Questo bellissimo passo di Martin Luther King, con cui prosegue la sua lotta per la giustizia e la messa in atto dei giusti valori sociali, può essere lo slogan di oggi; nonostante risalga a parecchi anni addietro.

Intorno gli anni cinquanta e settanta del novecento andava formandosi, negli USA, un clima di dissenso verso il sistema capitalistico mosso da giovani “attivisti” americani. Essi, nutrendo degli ideali pacifisti, anarchici e comunitari arrivano poi ad appoggiare il “movimento nero” dello stesso Martin Luther King.

Una continua lotta, la loro, per mettere fine a quell’ideale razzista e omofobo qual è. Come già detto, infatti, sono passati parecchi anni dopo la vittoria di Martin Luther King ma la situazione non si è ancora chiusa o forse si sta ripresentando sotto un altro aspetto.

Il tema della lotta di oggi porta il titolo “Migranti” ma porta anche le stesse caratteristiche e principi di quegli anni: discriminazione, superiorità, violenza. Se ad oggi esistono ancora questi principi dobbiamo assolutamente ammettere il fallimento: fallimento dei valori umani, il fallimento del mondo, il nostro di fallimento. L’umanità allora ha fallito con il mondo e con sé stesso se addirittura questi principi provengono dalle alte cariche e riescono ad essere “quotidianità”. L’uomo ha perso quel poco di umanità, di fratellanza; è stato progettato ad avere paura e a superare questa paura con la violenza, con il rifiuto.

Riflettere sul passato non è superfluo, anzi assume importanza per il semplice fatto di indirizzare le scelte future. Se questo viene a mancare si finisce in mare come un marinaio senza la sua bussola: non sapendo più da quale direzione sia partito. L’oggi è frutto del passato.

 Il “sogno” di Martin Luther King non è stato ancora portato a compimento per colpa di qualcuno che è rimasto indietro:

 «Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per ciò che la loro persona contiene. Io ho un sogno oggi! ».

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Alessio Di Carlo

Nato a Siracusa, il 26/06/1997.
Studente di Filosofia presso l'Università Degli Studi di Catania.

Curioso e aperto verso ogni forma di cultura.