Magica Praga – קסם פראג

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Come non innamorarsi di Praga, capitale ceca conosciuta per le svariate bellezze in essa racchiuse: dall’orologio astronomico alla bellissima cattedrale di San Vito.

Passeggiando per le sue vie però non si può non percepire qualcosa di “misterioso”: considerata città della magia bianca insieme a Lione e Torino, Praga regala infatti ai suoi visitatori moltissime storie in cui leggenda e magia si uniscono per stuzzicare la curiosità.

Prima figura nebulosa è quella dell’imperatore Rodolfo II, deposto perché considerato pazzo: alcuni sostengono che la sua anima vaghi ancora inquieta tra le strade della città, sul Ponte Carlo e per il quartiere ebraico di Mala Strana: è proprio in questo quartiere che nasce la più famosa figura immaginaria della storia: “Golem”.

La leggenda narra che nel XVI secolo, gli ebrei di Praga fossero vittima di numerose aggressioni e innumerevoli soprusi; il rabbino Rabbi Jydah Loewquindi–  per proteggere i suoi concittadini – creò, servendosi del fango argilloso della Moldava e dei quattro elementi (acqua, fuoco, aria e terra), questo enorme mostro ubbidiente che aveva il compito di proteggere tutti gli Ebrei. Il Golem, che obbediva solo agli ordini del rabbino, avrebbe portato distruzione e morte a chiunque avesse fatto del male agli ebrei del ghetto. Si presentò però un problema: i golem, con il passare del tempo, diventavano sempre più grandi per cui non potevano essere più utili al proprio creatore che poteva disfarsene incidendo sulla loro fronte la parola “met” che vuol dire morte; per risvegliarli invece, il rabbino incideva sulle loro fronti la parola “emet” (verità).

Questa figura mitologica non era dotata né di anima, né di una qualsivoglia emozione, inoltre non disponeva di parola e, per essere tenuto a bada, era necessario inserire nella sua bocca una tavoletta di legno, che, sempre secondo la leggenda, conteneva la parola di Dio.

In un’occasione però il rabbino se ne dimenticò ed allora il Golem, incontrollato, cominciò a distruggere tutto ciò che incontrava nel quartiere ebraico.

Tutto ciò avvenne mentre Loew si trovava nella sinagoga ed intonava il Salmo 92, Loew fu costretto ad interrompere tale attività per poter spegnere il suo ultimo golem.

Da allora la leggenda è inesorabilmente legata al Salmo 92 poiché il rabbino aveva dovuto interrompere la celebrazione del salmo per far fronte al problema, quando dopo però tornò nella sinagoga, lo riprese e questo ha fatto sì che la sinagoga del quartiere ebraico di Praga diventasse l’unica al mondo in cui questo salmo è stato ripetuto per due volte.

 Si dice che il Golem fosse nascosto nella soffitta dell’attuale Sinagoga Vecchia-Nuovache si trova ancora oggi nel quartiere di Praga; per infittire i dubbi circa questa vicenda, la soffitta è ancora oggi inaccessibile: il rabbino Loew infatti, aveva ordinato di distruggere le scale grazie alle quali era possibile salirvi, così che la soffitta rimanesse inaccessibile; quando però vi fu la possibilità di visitarla, non è stato trovato nessun Golem.

Praga allora può definirsi una città “magica” a trecentosessanta gradi.

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Andreamaria Santoro

Nata a Catania il 29/12/1998.
Diplomata al Liceo Classico “Gorgia” di Lentini.
Studentessa della facoltà di Giurisprudenza presso L’Università degli Studi di Catania.
Amante della cultura greca e giapponese.
Anima gattopardiana.