L’OCCHIO DEL TURISTA: un’unica prospettiva?

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Non c’è sguardo più veritiero, curioso ed unico di quello di un turista. Eppure nessun luogo è uguale al precedente, ciascuno risplende per alcuni e non entusiasma altri.

Nonostante ciò delineando il profilo del turista di oggi, 2.0, super organizzato, informatissimo, sempre di fretta, non concedendosi neppure un minuto per fermarsi – incantato da un pezzo di storia o dal fascino dell’arte – in modo da non ritardare al prossimo step del viaggio.
 Il partire all’avventura, zaino in spalla, senza affidarsi ad agenzie, programmi, scadenze non è molto in voga oggi.
Eppure è questa la vera essenza del viaggio, il valore di ampliare prima che la propria cultura, il proprio essere.
Il piacere di poter passeggiare tra le vie delle città più belle d’europa:dagli Champs Elysee a las Ramblas, fascinose vie olandesi, che ti lasciano senza fiato per i suoi canali. Poi ci sono luoghi che condizionano le coscienze e cambiano gli animi, Parigi.
Un elegante mix di multiculturalismo, eleganza con un briciolo di magia nell’aria. In molti, perdono di vista le vere bellezze del viaggio, dei luoghi perché troppo impegnati a cercare la posizione esatta su Instagram o a scattare il selfie con la statua con il pene più piccolo;il cellulare scarico, una lingua che parli in modo pietoso e le cartine della città incomprensibili, nomi lontani dalla norma e punti di riferimento molto simili.
Quindi la stanchezza, nell’impazienza di trovare la via dell’hotel, trasforma la serata in un susseguirsi di vie, identiche, ma differenti.
Nei programmi si perde la casualità, si sacrifica l’esperienza; come nel bel mezzo di una calda giornata di luglio potersi trovare al centro della piena vita parigina: non le classiche vie, i classici musei, non le fermate delle metro o i segnali di google maps, vidi Parigi, la sua anima e la sua essenza .
Riscoprire cosi come la bellezza di una passeggiata, armato solo di curiosità, tra le vie di una città come Parigi possa essere una fonte cosi grande di storie da raccontare. Dedicare almeno un giorno a conoscere il cuore di un luogo è ben più emozionante dell’ennesimo museo. Una lunga passeggiata tra le vie, l’armonia di ogni minimo dettaglio, dagli sguardi dei passanti al rumore delle bici che in tutta fretta sfrecciano tra le vie.


– La mia città vista da turista?

Molto spesso si tende a non dare il giusto valore a ciò che si ha o si è abituati ad avere, è incredibile come due passi nella propria città, sotto un occhio da turista, possano far scoprire luoghi che in tutta una vita non avevi visto/voluto vedere. Una delle scoperte più sorprendenti dopo essere tornato da Valencia è stato lo sguardo che sono riuscito a dare alla mia Catania: città splendida che non ha nulla da invidiare alle capitali europee. I problemi di tipo amministrativo, i trasporti inefficienti, la relativa pulizia saranno anche difetti importanti, ma in qualsiasi parte voi vi troviate al mondo il luogo in cui siete nati rimarrà sempre la vostra terra.


Perciò non essere pigro ed esci, cammina, rischia, buttati, viaggia, vaga senza una meta ma con un obiettivo: ricercare emozioni sotto una prospettiva diversa, scruta, vivi le altre città, ma non scordarti una volta tornato di vivere davvero la tua terra.

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Gianmarco Russo

Nato a Catania.
Diplomato presso il Liceo Scientifico "Galileo Galilei" di Catania.
Studente presso l'Università degli Studi di Catania, facoltà di Economia.
Amante della politica e dei viaggi.