Young Signorino: dalla dannazione alla redenzione mediatica

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“In amore e in guerra tutto è lecito”

Ma anche in musica?! 
Fino a che punto, dobbiamo chiederci, può spingersi un artista pur di essere tale.
Se, negli anni dei nostri genitori, consuetudine erano gli abiti confezionati e gli intrecci amorosi fra gli artisti, ad oggi un’ artista fa invece dei suoi tatuaggi un vestito e della sua vita un complicato intreccio dal quale trarne ispirazione. 
La musica passa in secondo piano diventando “commercialmente” più importante cosa ha portato a quella, un racconto di ciò che il testo racconta. 
Tale cambio di prospettiva rende però molto labile il confine tra quello che è reale e quello che si vuole sia reale.

Un esempio tra tanti, è Young Signorino
Nome d’arte di Paolo Caputo,  viso tatuato in piena tradizione trap, ha 19 anni ed è originario di Cesena. Con i suoi video da milioni di visualizzazioni, colleziona più commenti negativi che like, è uno dei nomi più chiacchierati del momento. 
I suoi testi sono stati al centro del dibattito, soprattutto per l’esaltazione dell’uso della droga (che lui definisce “dolce”), come succedeva nel punk anni Ottanta. È tutto intrattenimento, ma una tra le principali cose da sapere è che sostiene di essere “Il figlio di Satana”, il Marylin Manson italiano
Il nome d’arte, racconta di averlo scelto dopo essere uscito dal coma in cui era caduto, a 17 anni, per overdose di psicofarmaci.

MA QUANTO DI APPENA SCRITTO CORRISPONDE AL VERO?! 

“Sono deluso da Young Signorino, mi sento pugnalato”. 

Queste solo le parole che ribalzano sul web nelle ultime ore e a pronunciarle è Karkadan, nome d’arte di Sabri Jemel, rapper tunisino che per il trapper di “Mmh ha ha ha” e “Dolce Droga” era una sorta di manager, un ottimo amico, direttore artistico e anche dj. 
Deluso dal comportamento di Signorino infatti, decide di rilasciare un intervista che da vita ad un botta e risposta tra i due. 
Jemel imputa infatti, il cambiamento dell’amico a quella che in questo campo si chiama “gold digger”: donne che portano l’artista ad eclissarsi dal suo ambiente avendo un forte ascendente su questo e manipolandolo. Non dichiara solo questo, ma svela tutta una serie di contraddizioni sulla vita del giovane rimpiangendo gli ormai persi contratti per lanciarlo all’estero. Da Dua Lipa ai Radiohead, in tanti si erano accorti di lui. E poi, anche in programma un libro con Rizzoli. Ora tutto è andato in frantumi. 
Come la vita di ogni personaggio che si rispetti.

Nessuno gli ha mai detto cosa dire. Ha inventato tutto lui, così come la cosa del coma, della clinica psichiatrica, di Satana”, si difende Sabri. “Ma questo è intrattenimento puro. Lui ha mentito sulla sua vita, ma se lui mentiva io dovevo romanzarla al meglio. Non potevo smentire un mio artista e dire ‘no, non è così’.Non l’abbiamo mai fatto sentire così, lui era complice ed era entrato nella parte”.

La replica di Young, non tarda ad arrivare.

È vero, ero percepito come un personaggio costruito, ma solo perché ero una marionetta in mano ad altre persone. Adesso la gente avrà capito che sono anch’io una persona vera”.

Mia moglie Jessica non è affatto una gold digger, perché una gold digger non si sposerebbe mai. C’è un sentimento vero dietro il nostro rapporto. Ho conosciuto Jessica quest’estate, durante il tour, e mi sono subito innamorato. È stata lei ad accorgersi della situazione in cui mi ero infilato. 
Mi rendevano scemo con gli stupefacenti perché sapevano che era il mio punto debole: non è vero che mi hanno aiutato a uscirne, tutt’altro. Jessica mi ha aiutato davvero, piano piano. Così ho iniziato ad allontanarmi dal team e a fare le cose da solo. Ora non ho alcun management, solo un’agenzia che mi segue per il tour, ma meglio così: guadagno molto di più, anche perché non devo più dividere niente con nessuno.”

Sulla clinica, anche questa contestata , dice di non essersi inventato nulla ma anzi, di averne i referti.
Nel 2016 è entrato in coma e ha fatto 4 mesi di psichiatria. 
Poi Milano, ancora Cesena e nuovamente le droghe. 
Un circolo vizioso. 
Il SERT e il ritorno a Milano. 
Il sogno della musica.

Insieme con mia moglie ho capito il perché: le persone che mi stavano accanto mi mettevano in ridicolo. Mi obbligavano a fare i videoclip mezzo nudo dicendo “fai vedere il pelo, che facciamo visualizzazioni. Ad oggi non vedo più nessuna sostanza stupefacente da mesi e consiglio agli altri di non usarla. Anche se nei miei testi se ne parla, non vuol dire che io stia esortando le persone a usarla.
E no, non ho alcun figlio, come avevo già detto nei giorni scorsi sui social. Ma ero stato obbligato a dirlo”.

E forse, avendo messo fine ad una serie di bugie mediatiche rivela: 

Io mi sento rinato. Il 24 novembre inizierà da Cesena il mio tour e fino a febbraio andrò in giro per tutta l’Italia. Presto uscirà un ep su Spotify, ma non c’è ancora nessuna data. Ci tengo invece a smentire la vicenda dei Magazzini Generali: il locale era stato chiuso a settembre ben prima del mio concerto, per una rissa, infatti non sono stato l’unico artista a cui è stata annullata una data, ma verrà recuperata verso dicembre-gennaio”.

Sarà nuovamente una “mossa” d’artista o la verità che sopraffà le menzogne?!

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Costanza Agnello

Agnello Costanza Maria, nata in provincia di Catania il 09/04/97.
Diplomata al liceo scientifico di Scordia e ad oggi studentessa di giurisprudenza presso la facoltà di Catania.
Vivo di associazionismo, osservo la realtà e rifletto cautamente.