L’intercultura all’interno della danza

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Siamo sempre cresciuti con l’idea di doverci esprimere attraverso il raziocinio e la parola, ma ciò ci fa spesso dimenticare quanto il nostro corpo sia capace di prendere il posto di ambedue gli strumenti citati. Il movimento, infatti favorisce la comunicazione e la danza è un ottimo mezzo di espressione.
Essa è per natura proprietà di tutti, dalle “peggiori” forme tecniche alle migliori, poiché a chiunque piace muoversi e già un semplice movimento del corpo si può chiamare “passo”. Con la danza, e con il movimento in generale, lasciamo che il nostro corpo racconti all’altro la nostra storia, la nostra essenza, noi.

Con la danza possiamo esprimerci individualmente e collettivamente. Possiamo, tramite la danza popolare, raccontare un’etnia; per farlo la danza si serve di simbologie quali il cerchio che rappresenta armonia: dunque, se durante una danza popolare doveste vedere mai la rappresentazione di un cerchio, vi sentirete parte di quella stessa comunità poiché l’etnia in questione vi starà invitando nel proprio spazio.

La danza, così, mette in relazione anche i popoli tramite le affinità e non le differenze. 
In alcune scuole, infatti, viene insegnata l’interculturalità tramite l’arte della danza per permettere al bambino di riconoscere se stesso e valorizzare le individualità attraverso l’insieme. Le danze dei popoli offrono il contesto ideale per i bambini per sperimentare l’armonia e il lavoro di gruppo, due tratti che ad oggi non vengono più provati poiché viviamo in una società che propone come unica scelta di vita la competizione.

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Anastasia Partenope

Anastasia Partenope, nata il 04/12/2000.
Studentessa al liceo delle scienze umane della provincia di Roma, ballerina alla MBAcademy e cantante con formazione prettamente lirica.