Cometa rossa

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“Apri le mie labbra, aprile
Dolcemente.
Aiuta il mio cuore.
Cometa  cuci
La bocca ai profeti
Cometa chiudi la bocca e
Vattene via.
Lascia che sia io a trovare
La libertà

Il passaggio di una cometa è un fenomeno cosmico che non può non destare universale meraviglia, poiché la figura della cometa è costantemente permeata, nonostante i numerosi studi, da un alone di mistero che la rende ancor più interessante sia a livello astronomico ma anche a livello iconologico simbolico. Il passaggio di una cometa, fin dall’antichità, non rappresentò solo un fantastico fenomeno cosmico, ma  finì per essere interpretato come  un segnale divino, un segnale dunque in stretta correlazione con la storia dell’uomo. Nota è la profezia apocalittica medievale, basata sul passaggio di una cometa, altrettanto nota è l’iconica cometa che guidò i magi da Cristo,  così come è ormai diventato uso comune assistere al passaggio di astri cadenti durante la notte di S.Lorenzo, per esprimere il desiderio che potrebbe cambiare la propria vita, come se fosse presente nelle stelle una forza divina intrinseca. Dunque sia in tempi remoti che moderni , I fenomeni  legati agli astri,come la cometa, sono ormai radicati nella cultura scientifica, mitologica e storico artistica della specie umana, assurgendo al ruolo di mediatori simbolici tra l’immanenza e la trascendenza,tra ciò che fu e ciò che potrebbe essere. La cometa è divenuta quindi simbolo, non sempre positivo, di cambiamento, di novità e di rivoluzione. Una particolare cometa che  divenne simbolo di rivoluzione e cambiamento, in ambito artistico e politico sociale, è la “Cometa rossa” . Tale nome identifica uno dei brani più iconici della scena progressive,  degli anni 70 in tutta Europa,   del gruppo musicale considerato tra i più innovativi ed anticonvenzionali  del medesimo panorama, gli  “Area”.

Cometa Rossa, pur non essendo il brano più complesso dal  punto di vista tecnico, è certamente il brano più rappresentativo e mediaticamente più forte del gruppo, che affidò la parte vocale di cometa rossa, e non solo,  all’indimenticabile voce del greco alessandrino, successivamente naturalizzato italiano, Demetrio Stratos, grande musicista, poeta e studioso del suono e delle possibilità espressive ed emotive  in esso racchiuse. Il brano  si apre  con l’ipnotica melodia  di una tastiera synth dal suono orientaleggiante  che, calamita tutti gli strumenti in un crescendo e un accelerazione tipici del  rock progressivo, del quale gli Area sono tra i  più grandi interpreti del periodo. All’improvviso il suono comincia a rallentare fin quando si placa, eccetto l’accompagnamento della chitarra, lasciando spazio ad alcuni accordi di organo diffusi, che contribuiscono a creare un’ atmosfera riccamente evocativa, in palese contrasto con il suono quasi spaziale della prima parte. Proprio da questa atmosfera onirica ricercata, si erge, come la campana di una cattedrale allo scoccare del mezzo dì, l’enfatico suono della voce di Demetrio Stratos, che ne suo splendido isolamento ci conduce ad uno spazio atemporale. Stratos canta in greco, sembra quasi che il maestro della voce si trasformi momentaneamente in un demiurgo capace di portare l’ascoltatore ad un punto nel quale il suono si condensa per poi essere emesso in una verticalità e profondità che collega contemporaneamente cielo e terra. In “cometa rossa” è possibile ammirare  fino a che punto il genio artistico possa spingere all’inimitabilità il naturalissimo strumento della voce, in una delle massime personificazioni della musica, che si eleva al di sopra di tutto ma al contempo non annullando la strumentale sottostante, che assieme ad un’incredibile voce crea un atmosfera avvolgente e sconvolgente . Il testo, scritto in un greco che presenta forme lessicali lontane da quello moderno e più vicine a quello classico, è fortemente simbolico ed enigmatico e contemporaneamente esplicito, poiché  il brano cometa rossa, e gli area soprattutto, non furono dei rivoluzionari unicamente in ambito tecnico musicale, ma  enfatizzarono  un’ondata di idee di cambiamento e rivoluzione che già da qualche anno cavalcavano l’onda politico sociale italiana e non solo.  La cometa rossa, simbolo di rivoluzione, è una probabile raffigurazione allegorica, di quel movimento, che nei medesimi anni, cercava di rivoluzionare il clima politico sociale internazionale, il comunismo, del quale gli Area furono espliciti sostenitori, con una propria visione ideologico sociale. Tuttavia lo spirito liberatorio e totalmente antidogmatico che non tarda ed emergere dalle parole del breve testo, la frase d’esordio invita la cosiddetta cometa ad aprire dolcemente, senza imposizioni autoritarie,  le labbra, simbolo forse della mente, di chi recita il testo,  e di aiutare il cuore della medesima persona,  affinché questa sia pronta ad accogliere liberamente un ideale rivoluzionario, che si opponga al sistema , allorché per evitare che questo ti distrugga, la cometa deve rafforzare mentalmente e spiritualmente l’individuo rendendolo indipendente sia dalla cometa stessa,  che dal sistema, che sempre tenterà  di affossare l’ideale, l’individuo, il gruppo  rivoluzionario. Infatti  gli ultimi sei versi del testo esortano dapprima  la cometa a chiudere la bocca dei profeti, che insolenti tentano di ergersi a alla sommità di un nuovo ideale, che ancora non conoscono, rischiando di creare un gregge caoticamente disobbediente, invece di  un ideale da seguire,proteggere e applicare per una convivenza civile e  egualitaria . Infine il testo  chiede veementemente alla stessa cometa di andare via  e di lasciare che si possa scoprire da soli cosa sia la libertà, senza il vincolo di un ideale , senza l’ingombrante guida di un presuntuoso, poiché la giusta convivenza civile non deve permanere perché scritta in un codice, perché predicata da qualcuno o racchiusa in mera ideologia,  ma deve essere frutto delle volontà di ogni individuo pensante, che agisce in opposizione di ciò che inibisce o che vorrebbe inibire la vera  libertà e con essa  la giusta volontà.

Se, come sappiamo, le comete sono destinate a spegnersi definitivamente , la cometa rossa degli Area è destinata a vivere per sempre  nella musica, nella mente e nella volontà dell’individuo pensante.

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Alberto Pantò

Nato a Bronte.
Studente di Beni Culturali - Storico Artistici presso l'Università di Catania.
Semino dubbio, raccolgo cultura, vivo di bellezza