Overlord

Quando le aspettative su un horror vengono finalmente realizzate

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Quando entriamo in una sala cinematografica, solitamente, abbiamo delle aspettative nei confronti del prodotto che stiamo per vedere e, purtroppo, spesso ne usciamo delusi e amareggiati. E più volte capita anche di ritrovarsi davanti ad un prodotto che, pur non deludendoci totalmente, ci lascia poco appagati. 

Questo è forse il peggiore degli scenari possibili. Perché di un film di questo tipo non ci rimane alcuna memoria; non riusciamo né ad odiarlo del tutto, né tantomeno ad apprezzarlo. Resta lì, “nel mezzo”, tra le tante pellicole facilmente dimenticabili. E sappiamo bene quanto ciò capiti molto più frequentemente quando si tratta di pellicole appartenenti, anche solo in minima parte, al genere horror.

Perché questa premessa? Perché Overlord, film diretto da Julius Avery e uscito in sala l’8 Novembre 2018, è, fortunatamente, una pellicola che non ha nulla a che vedere con la “categoria” di film sopra citata.

Ci troviamo nella Seconda Guerra Mondiale. Un gruppo di soldati deve compiere una missione di vitale importanza per consentire lo sbarco degli alleati in Normandia. Ciò a cui stanno per andare incontro, però, è decisamente lontano dalle loro aspettative.

Overlord è una pellicola che riesce a mixare sapientemente gli elementi per un ottimo war movie horror che intrattiene piacevolmente, regalando non poche chicche su molteplici fronti. Innanzitutto sono numerosissimi i riferimenti a pellicole di vario genere che hanno fatto la storia del cinema (Salvate il Soldato Ryan e La Cosa, tanto per citarne qualcuna) e inoltre il tutto è ambientato in un contesto che ricorda tantissimo le atmosfere di uno dei capitoli della saga videoludica di Wolfenstein, quello in cui l’agente BJ Blazkowicz, inviato in missione nella fittizia città tedesca di Isenstadt, si trovava a doversi confrontare con i macabri esperimenti condotti dai nazisti per cercare di imbrigliare forze sovrannaturali che permettano loro di vincere la guerra.

Sotto quest’aspetto sono tante le opere che hanno “fantasticato” sui nazisti e sugli esperimenti da essi condotti dal punto di vista esoterico o scientifico (impossibile, sul fronte “scientifico” non citare il celebre villain di Capitan America, il Teschio Rosso). E proprio sugli esperimenti scientifici si concentra Overload, trascinando lo spettatore in un susseguirsi di orrori e nefandezze che contribuiscono a creare un clima decisamente coivolgente. Più volte ci si ritroverà col fiato sospeso, come i protagonisti del film, in vista di ciò che potrebbe accadere, e più volte ci ritroverà a “sobbalzare” sulla poltrona a causa dei vari jump scare, anche in questo caso ben dosati, che riescono ad assolvere egregiamente il proprio compito.

Non dimentichiamoci l’elemento più importante però: il villain. Ebbene sì, perché Johan Philip Asbaek (molti di voi lo ricorderanno nei panni di Euron Greyjoy in Game of Thrones) dà vita ad un nazista brutto e schifoso che il pubblico amerà odiare e che, per certi aspetti, strizza l’occhio al già citato Teschio Rosso.

In ultima analisi è doveroso citare quei pochi “momenti comici” che, a differenza di quanto accade generalmente, essendo sapientemente sfruttati, riescono a strappare un sorriso senza minare in alcun modo alle atmosfere del film, risultando anzi quasi come “tragici” momenti di spensieratezza all’interno di un contesto che di spensieratezza ne ha ben poca. 

In conclusione possiamo tranquillamente affermare che Overlord è un ottimo war movie horror, frutto di contaminazioni di pellicole di vario genere, che riesce ad intrattenere benissimo lo spettatore non negandogli un completo coinvolgimento emotivo e mentale con gli eventi narrati e con i personaggi protagonisti di tali eventi.

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Vito Damigella

Vito Damigella, 22 anni. Sognatore di professione, personal trainer, filmaker indipendente e amante della settima arte.

Diplomato presso il Liceo Classico "C. Marchesi", porta avanti la sua passione per il cinema sul suo canale youtube "VStudios" in qualità di regista, attore, doppiatore e sceneggiatore; mentre, nel tempo libero, prosegue gli studi in ambito universitario.