Cosa fai a Capodanno?

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È una domanda,questa, che ci siamo sentiti ripetere spesso e che, sicuramente, a nostra volta, abbiamo ripetuto. E ormai, anno dopo anno, è diventata una domanda da cui fuggire; una domanda che crea,nella mente di chi la riceve, una sorta di panico misto ad incertezza. Perché ogni volta, sistematicamente, nessuno di noi ha la benché minima idea di come passere l’ultima notte dell’anno.

“Quest’anno sarà diverso”, quante volte ce lo siamo detto? E quante volte è stato realmente diverso? Forse nessuna. Forse tutte.

E probabilmente è proprio questo ad aver spinto i protagonisti del film di cui stiamo parlando a trovare un metodo decisamente originalee inusuale di passare il Capodanno.

Dieci individui, forse otto, alcuni capitati lì per caso, altri intenzionalmente, si ritroveranno in uno chalet di montagna dove dovrebbe consumarsi un’orgia proprio in vista del nuovo anno.

Tecnicamente le premesse per un classico Cinepanettone ci sarebbero tutte se non che, stavolta, lo spettatore si troverà davanti ad una pellicola capace di rompere qualunque canone appartenente al sopra citato filone di film natalizi. Questo perché “Cosa fai a Capodanno?” è un’opera originalefolle, piena zeppa di riferimenti cinematografici (Tarantino sopra tutti), che riesce ad impegnare lo spettatore per 90 minuti circa fatti di intrattenimento, black humor, dramma, tensione ed erotismo.

Il tutto contornato da un cast d’eccezione che riesce ad emergere totalmente all’interno della pellicola. Ed è proprio questa la cosa bella: in questo film c’è spazio per tutti; c’è spazio per un Luca Argentero decisamente cattivo e fuori di testa che regala un’ottima prestazione di sé; c’è spazio per un Alessandro Haber che sa essere molto “marpione” ma anche molto “tenero”, se vogliamo, e che restituisce l’idea di un personaggio “spezzato”,oltre fisicamente, anche psicologicamente. C’è spazio, poi, per una Vittoria Puccini e un’Isabella Ferrari molto sensuali e protagoniste di una breve sequenza dai toni erotici e per nulla volgari. E c’è spazio anche per un’Ilenia Pastorelli che, seppur brava ed estremamente convincente nel suo ruolo, ci piacerebbe vedere, almeno una volta,in panni differenti rispetto a quelli della “classica” coatta romana. Abbiamo poi Riccardo Scamarcio e Valentina Lodovini, al centro di una scena “agghiacciante”, in tutti i sensi, che diverte ma con una nota “tragica”.E infine non si può non citare la stupenda “coppia” formata da Massimo De Lorenzo e Carlo De Ruggeri che regalano dei momenti comici davvero interessanti, capaci di suscitare risate vere nello spettatore.

“Cosa fai a Capodanno?” è una pellicola fatta di questo, di personaggi, ognuno dei quali con il proprio vissuto e, soprattutto, con il proprio obiettivo; è una pellicola che potremmo forse definire un “anti-Cinepanettone”, in quanto contrappone, al già citato “genere” natalizio,un intrattenimento intelligente,fatto di una comicità che non sfocia mai nell’essere sboccata o volgare e contornato da una trama che sa essere, allo stesso tempo, originale e per nulla scontata, capace di sorprendere lo spettatore e sovvertire le sue aspettative in qualunque momento. Inoltre, come già detto,i numerosi riferimenti cinematografici stuzzicano non poco l’attenzione dei cinefili, creando una cornice suggestiva per una storia natalizia decisamente poco convenzionale.

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Vito Damigella

Vito Damigella, 22 anni. Sognatore di professione, personal trainer, filmaker indipendente e amante della settima arte.

Diplomato presso il Liceo Classico "C. Marchesi", porta avanti la sua passione per il cinema sul suo canale youtube "VStudios" in qualità di regista, attore, doppiatore e sceneggiatore; mentre, nel tempo libero, prosegue gli studi in ambito universitario.