Turchia: crollo del PIL, inflazione al 22% e spettro della recessione.

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Da quando il Presidente degli Stati Uniti D’America ha imposto i dazi sull’export di alluminio e acciaio alla Turchia, improvvisamente l’economia turca ha frenato ed ha portato con se incertezza, la quale ha creato una crisi valutaria. Essa è stata incrementata anche dall’impatto negativo della stretta monetaria sulle condizioni finanziarie ed anche dalla riduzione degli investimenti. Tutto questo ha mandato in frantumi i progressi dell’economia di questi anni, infatti essa cresceva ogni anno del 5,3%. Dall’inizio della crisi la lira turca ha ceduto il 28%, recuperando però il 47% di inizio agosto. Di conseguenza il cambio col dollaro è passato a 5.36 rispetto al 3.76 del gennaio 2018, inoltre il tasso di crescita è sceso del 7% nel primo trimestre all’1,6% nel terzo trimestre. Le importazioni sono diminuite a causa dell’inflazione al 22%, il prezzo del gas ed energia è aumentato del 113%, ma il salario minimo è rimasto di 1.603 lire turche (€265). Le previsioni non sono ottimistiche, e il peggio potrebbe ancora arrivare; il Fondo Monetario Internazionale prevede che la crescita scenderà allo 0,4% nel 2019, a causa di una lira più debole e di maggiori costi di finanziamento.

Al peggioramento delle sorti dell’economia, contribuiscono le ingenti spese militari per finanziare l’Esercito Libero Siriano e per portare avanti la campagna contro i curdi oltre confine, più precisamente nella fascia nord orientale della Siria. Gli analisti si aspettano una riduzione della politica monetaria e fiscale per sostenere i consumi delle famiglie, anche se questi sforzi potrebbero essere vanificati dall’aumento continuo dei prezzi. Per far fronte a tutto ciò, il governo ha introdotto alcune misure per sostenere la domanda dei consumatori tagliando le tasse su auto, elettrodomestici e mobili. Riuscirà il presidente Erdogan ad uscire da questa crisi ed allontanare lo spettro della recessione? Lo stesso che ha costruito il suo successo sulla crescita sovralimenta con stimoli e risorse pubbliche.

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Carmelo Schillaci

Nato a Cuneo il 15/01/2001. Frequenta il quinto anno del liceo "Concetto Marchesi" di Mascalucia.
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Giovanni Falcone