Chi è Lenù, chi è Lila?

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Elena e Raffaella

Lenù e Lila: viene raccontata la loro storia dalla loro infanzia fino all’età adulta. La loro amicizia è la protagonista della Napoli malfamata, del “rione”, contesto che soffoca se si è soli.

Lila e Lenù, però , non saranno mai sole perché sono un’ “amalgama” dove le “smarginature” di una delineano i contorni dell’altra.

Sono entrambe amiche geniali e continueranno a dimostrarselo a vicenda nel corso degli anni: a distanza, sotto gli stessi palazzi, ad estrema vicinanza , in città diverse.

Un filo che non può essere spezzato è quello che lega le due amiche, apparentemente opposti incompatibili. Differenze sostanziali, infatti, le caratterizzano, a partire dal loro aspetto fisico in continuo mutamento.

Le loro bellezze fioriscono e sfioriscono indipendentemente dal tempo, spugne di cambiamenti che le circondano e che le attraversano, di stati d’animo che rinsaviscono o che corrodono.

Corrono e si inseguono da piccole, corrono e si inseguono da grandi.

Inseguono l’ideale di emancipazione e di estrazione sociale; lo sognano entrambe ed infine lo raggiungono entrambe… ma non basta.

Lo sanno bene le due protagoniste per le quali una “testa che si accende” si consuma e si spegne da sola se non trova altre idee ad alimentarla.

Lo sa bene l’intuitiva ed impulsiva Lila che, nonostante sia stata costretta ad abbandonare gli studi, affinerà il suo lato pragmatico cercando stimoli proprio dalle strade del rione, per aiutare la gente del rione.

Lo sa bene Lenù, da sempre diligente, sgobbona, che scriverà dei suoi luoghi. Riducendo e risollevando la sua storia con un romanzo. Sa che con la lettura si instaura consapevolezza e con la consapevolezza è attuabile il cambiamento.

Eppure i romanzi, “chiacchiere inutili” vengono tanto sbeffeggiati dall’amore di una vita, Nino Sarratore (amore di una vita di chi? Di entrambe le amiche… l’amalgama non è ma stata più densa di così). Con le chiacchiere inutili, però, Nino ci impregna i cuori di Lenù e di Lila (in tempi diversi, chiaramente). È un personaggio tanto interessante, Nino, affascinante col suo atteggiamento sfuggente, i capelli arruffati, le idee che ha e che dà. Che dà ma non condivide perché non predisposto allo scambio, non predisposto al confronto. Nino sentenzia e scappa, si chiude e ferisce (insomma, ferirà anche con svariati tradimenti quindi scappare rimarrà per lui l’opzione migliore).

La faccia del male sono i fratelli Solara, chiaramente invischiati con la malavita (eppure un barlume di umanità, in entrambi, è spesso visibile).

Il padre di Nino è il male che non ti aspetti, quello viscido che si insinua nelle debolezze schermato da melliflue parole eppure è un gran lavoratore, amorevole con moglie e figli).

Enzo e Guido Ariota sono i compagni fedeli che ogni donna vorrebbe al proprio fianco eppure non “accendono” abbastanza Lila e Lenù.

Lila e Lenù sono una “la cattiva”, l’altra “la buona”. nessuna delle due, però, è fermamente convinta di questo.

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Erina Nicolosi

Classe 1998, dopo la maturità classica presso il liceo C. Marchesi di Mascalucia, si iscrive alla facoltà di Scienze biologiche di Catania. E' iscritta all'Istituto Musicale V.Bellini di Catania. Adora la musica i libri e le belle parole