Sanremo2019: quel che già sappiamo del “verso dove”

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“Siamo qui per vivere una nuova avventura con energia, euforia, poesia, per un cammino lungo da qui fino a sabato che ci porti verso la meta dell’armonia, che è il senso di questo avvenimento”.

Sono queste parole con cui Claudio Baglioni ha dato il via alla prima serata del Festival di Sanremo accompagnato da Virginia Raffaele e Claudio Bisio.
Un trio inaspettato, poliedrico ma ancora in fase di rodaggio. Assicurano però: “Andremo là dove ancora non sappiamo”.

Quel che già è noto però, è l’esito di questa prima sera.
Un impeccabile Baglioni, definitosi quest’anno ‘dirottatore artistico’, che non molla se non quando canta regalando un mix di intermezzi che portano ai ricordi.
Fa ciò in cui è bravo, cantare.

Claudio Bisio, invece, non riesce completamente a convincere a causa di alcune espressioni poco felici nel suo monologo di difesa alla libertà d’espressione (anche quando si tratta di Baglioni e di migranti) e con uno stile discutibile, tanto da essere paragonato ad un Casamonica, servendo così alla Raffaele che li saluta con disinvoltura, una gaffe che verrà ricordata. Una comica vestita da primadonna ma non ancora completamente nel ruolo.

Non da meno nelle parole, riescono ad emozionare prima Andrea Bocelli con il figlio Matteo, in un “passaggio di testimone” (o giubbotto) che regala la magia di un dono, quello dell’arte, di cui farne tesoro.

Ed ultimo ma non per importanza, l’omaggio al volto Rai Fabrizio Frizzi, nel giorno del suo compleanno, acclamato da sala stampa e Ariston poi nel ricordo di chi lo voleva bene, ne apprezzava l’animo:

“Ci piace ricordarlo così, con questo sorriso e le braccia aperte, proprio come Modugno mentre canta Volare”.

Delle canzoni?! Di quelle non si parla mai dopo la prima serata di Festival, ciò che più si pesa è il contesto mentre la musica (tra problemi di audio e ritardi) quella ti trasporta dopo: quando la senti due volte, senza dar più peso ai lustri o alla conduzione. Eppure, in attesa che qualcuna di questa faccia innamorare nei prossimi giorni, secondo molti nessuna si erge sulle altre… toccano gli stessi temi, quasi gli stessi ritmi con una strana frequenza di parole ricorrenti e pochi colpi di schena nell’interpretazione.

La sala stampa quota un “under30” sul podio, un “effetto talent” che rischierebbe di mettere ancora una volta in ombra pilastri della musica italiana come Bertè e Pravo ma… è ancora presto per dirlo!

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Costanza Agnello

Agnello Costanza Maria, nata in provincia di Catania il 09/04/97.
Diplomata al liceo scientifico di Scordia e ad oggi studentessa di giurisprudenza presso la facoltà di Catania.
Vivo di associazionismo, osservo la realtà e rifletto cautamente.