All you need is love!

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Senza dubbio una delle feste più conosciute e celebrate – più o meno – è quella che ricorre il 14 febbraio di ogni anno e viene chiamata San Valentino. Da sempre conosciuta come la giornata dedicata agli innamorati, è una festività dedicata allo scambio di doni tra partner che, in quell’occasione, trascorrono insieme il loro tempo.

San valentino sembra essere una ricorrenza recente ma in realtà pone le sue radici in un’epoca molto più lontana.

Febbraio, all’epoca dei romani, era il mese della rinascita da consacrare al dio pagano della fertilità Luperculus; per rendergli omaggio, ogni anno, i nomi delle donne e degli uomini che lo veneravano venivano inseriti in un’urna e mescolati, dopo di che un bambino sceglieva casualmente alcune coppie che avrebbero dovuto per un anno intero vivere assieme in intimità finché il rito di fertilità non fosse compiuto. I cosiddetti lupercalia, erano però fortemente in contrasto con la morale cristiana, per cui la Chiesa cercò di trovare un sostituto cristiano al dio Luperculus: Papa Gelasio scelse San Valentino, un vescovo martirizzato, amico di giovani amanti che,in un certo modo, diventò il protettore degli innamorati.

Non in tutto il mondo però San Valentino viene celebrato allo stesso modo, in occasione della giornata dedicata all’amore quindi, è bello scoprire gli usi celebrativi dedicati a questa romantica ricorrenza:

In Giappone le tradizioni vengono ribaltate, a San Valentino infatti sono le donne a regalare dolci di cioccolato agli uomini, che esattamente un mese dopo, possono decidere di restituire loro le attenzioni ricevute.

In Sud Corea invece l’amore si festeggia il 14 di ogni mese, ad aprile si festeggia invece il giorno nero, una ricorrenza grazie a cui i single si incontrano per mangiare noodles in salsa di fagioli neri e consolarsi.

Il giorno degli innamorati in Brasilesi festeggia invece il 12 giugno, il giorno successivo si celebra invece Sant’Antonio, patrono del matrimonio, durante questa giornata, le donne svolgono riti propiziatori per ingraziarsi il Santo, nella speranza di essere le prossime a sposarsi!

In Bulgarial’amore è strettamente collegato al vino, le coppie infatti brindano al loro amore con un bicchiere – magari due – di buon vino.

L’Estoniacelebra una forma insolita e rara d’amore: l’amicizia, il 14 febbraio sono gli amici a scambiarsi doni per celebrare la loro unione.

Dietro la celebrazione d’amore cinese, si cela una triste storia d’amore che vedeva protagonisti due amanti la cui unione era stata negata a causa delle differenze sociali intercorrenti tra i due. La festa dell’amore lì, chiamata Qixi,dura sette giorni poiché ai due sfortunati amanti era permesso di incontrarsi soltanto una volta l’anno.

Fortemente folcloristica è la festa di Miao, durante la quale le donne cucinano un assortimento di piatti di riso colorato che viene incartato nella seta ed offerto ad i pretendenti; il destino della relazione dipende da ciò che viene ritrovato all’interno del riso: due bacchette significano amore, trovare uno spicchio d’aglio invece non è di buon auspicio perché significa che la storia d’amore è finita ancor prima di iniziare. 

In Sud Africainvece le donne esprimono il loro amore – non necessariamente corrisposto – in modo plateale, ricamando il nome dell’amato nella manica di una maglietta.

Valencia gli uomini esprimono il loro amore il 9 ottobre regalando alle donne il Mocadora, un dolce tipico di marzapane.

Di qualsiasi forma di amore si tratti, indipendentemente dal tipo di amore celebrato è importante ricordare solo che… all you need is love!

Buon San Valentino!

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Andreamaria Santoro

Nata a Catania il 29/12/1998.
Diplomata al Liceo Classico “Gorgia” di Lentini.
Studentessa della facoltà di Giurisprudenza presso L’Università degli Studi di Catania.
Amante della cultura greca e giapponese.
Anima gattopardiana.