Brexit: le multinazionali scappano e i posti di lavoro sfumano.

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Mancano poche settimane al divorzio con l’UE e il Regno Unito dovrà salutare Honda. La casa automobilistica giapponese ha annunciato la chiusura della sua unica fabbrica inglese di auto entro il 2021 con la conseguente perdita di 3500 posti di lavoro.

Non è la prima e neanche sarà l’ultima multinazionale che lascia il Regno Unito per le incertezze e i dubbi causati dalla Brexit, infatti molte aziende stanno creando altre società nell’UE o spostando la loro sede in un paese dell’UE nel tentativo di ridurre al minimo la ricaduta negativa che si aspettano dalla Brexit sulle loro attività.

Qualche settimana fa anche Nissan ha annunciato una decisione simile, infatti non produrrà più il suo Suv “X-Trail” nel suo stabilimento più grande in Europa, nella città di Southampton, la stessa che nel 2016 votò in larga maggioranza per Brexit. In questo stabilimento si fabbricano l’80% delle Nissan vendute in Europa; la multinazionale ha assicurato che non ci saranno licenziamenti, ma i sindacati locali affermano che ci saranno delle perdite di posti di lavoro.

Sino ad ora le multinazionali in fuga dal Regno Unito sono: Sony, Dyson, Panasonic, Lyoyds, Uniliver, Goldman Sachs, Barclays, Airbus, Flybmi, P&O, HSBC, JP Morgan, UBS, Ford, Hitachi, Toshiba, AXA, Honda, Moneygram, Philips, Bank of America e Nissan.

Non sono solo le grandi multinazionali che si trasferiscono, ma anche molte PMI, in particolare quelle che commerciano all’interno dell’UE. Esse vogliono creare avamposti e magazzini europei per ridurre al minimo la burocrazia della Brexit e i ritardi delle scorte alla frontiere.

Oltre a tutto questo, nazioni come i Paesi Bassi e Francia, sono in contatto che centinaia di società per far trasferire le loro operazioni dal Regno Unito alle rispettive nazioni.

Il Governo olandese è in trattativa con oltre 250 società, tra le quali troviamo: Norinchukin, TVT Media e Azimo; invece la Francia è in contatto con 50 società, tra cui industrie automobilistee farmaceutiche, inoltre Macron ha ospitato al summit di investimento oltre 140 leader aziendali tra cui gli AD di: Goldman Sach, Google e Siemens.

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Carmelo Schillaci

Nato a Cuneo il 15/01/2001. Frequenta il quinto anno del liceo "Concetto Marchesi" di Mascalucia.
"Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini"
Giovanni Falcone