Il degrado di Atene 2004: le Olimpiadi sono realmente un’opportunità?

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Pochi giorni fa sono stato ad Atene, città dove si svolsero la prima e la 28esima Olimpiade dell’era moderna. Mentre ero sull’aereo mi sono chiesto come fossero diventati i luoghi delle Olimpiadi del 2004 ed eccomi qui a parlarne con voi.

Appena arrivato al complesso olimpico mi accorgo subito del degrado presente nella zona; l’area è totalmente vuota, è come se il tempo si fosse fermato a quell’estate. Cammino per il viale principale del parco e vedo che le strutture sono rimaste intatte ma completamente inutilizzate, l’unico segno che fa capire che sono passati quasi 15 anni dai Giochi sono i cartelli con le indicazioni dove le scritte sono scomparse col tempo e con l’umidità.

Il complesso è dominato dallo Stadio Olimpico “Spyros Louis” che ospitò le cerimonie di inaugurazione e di chiusura, mentre oggi ospita le gare dell’AEK Atene e del Panathinaikos. E forse è l’unica struttura che è ancora in attività al giorno d’oggi poiché tra l’altro è stata anche la sede di concerti di artisti internazionali come Lady Gaga o gli U2.

Stadio Olimpico “Spyros Louis”

Guardando questo complesso abbandonato pensavo ai costi delle infrastrutture e dell’evento che non sono pochi, l’Olimpiade infatti è costata alla Grecia ben 8,5 miliardi di euro (ne erano previsti 5) di cui 240 milioni spesi per il villaggio olimpico. Queste spese hanno messo alle strette la Grecia, non a caso l’Olimpiade del 2004 viene considerata come una delle concause che ha portato alla gravissima crisi economica iniziata nel 2009. Inoltre va aggiunto che, tre mesi dopo la fine dei Giochi, più di 70’000 abitanti dell’Attica (regione dove si trova Atene) persero il proprio lavoro, la maggior parte nel settore dell’edilizia.

Negli ultimi anni, più volte i Paesi che organizzavano i Giochi Olimpici sono andati in rosso, infatti il Comune di Roma fece un passo indietro quando il presidente del CONI Giovanni Malagò e l’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi proposero la Capitale come città ospitante delle Olimpiadi del 2020. Insomma, organizzare le Olimpiadi è spesso un problema di non facile gestione per molte città che le ospitano. Opportunità o spreco di risorse, voi che ne pensate?

Il Complesso Olimpico

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Gabriele Dimarco

Gabriele,22 anni, italoportoghese e di madrelingua francese. Amo lo sport, e in particolar modo il calcio, sin da piccolo e credo che sia una delle poche cose che riescano ad emozionarmi.
Diplomato presso il liceo classico “Michele Amari” di Giarre, ora studio scienze e lingue per la comunicazione a Catania.