Avengers Endgame

-Parte 1

3' di lettura

24 Aprile 2019. Esce nelle sale Avengers Endgame, una pellicola attesissima; l’ultima fatica dei Marvel Studios; il film che chiuderà il percorso iniziato nell’ormai lontano 2008 con il primo Iron Man che incassò ben 585 174 222$, a fronte di un budget di 140 milioni. Fu un successo, un successo che inaugurò quello che sarebbe stato l’avvento di una nuova tipologia di film all’interno di un genere assai vasto come quello dei blockbuster: il cinecomic. Dopo 11 anni, Avengers Endgame, segna la fine di un’era.

Fatta questa breve premessa credo sia giunto il momento di parlare del film. Il titolo dell’articolo, sicuramente, lascia intendere che questo commento verrà suddiviso in 2 parti, in quanto c’è davvero tanto da dire e tu, caro lettore che ti sei addentrato tra queste righe, te ne accorgerai presto.

Quanto segue sarà privo di spoiler ma, ovviamente, oltre a prevedere (nella parte 2) un’apposita sezione per commentare più nello specifico alcune scene, conterrà alcune informazioni riguardanti quanto visto in Avengers Infinity War. Ma non credo che chi sta leggendo sia tanto matto da aprire un articolo sull’ultimo film dei Vendicatori senza aver visto il precedente.

Avengers Endgame è, infatti, a tutti gli effetti, il sequel di Avengers Infinity War, una pellicola davvero ben riuscita che aveva creato un’aspettativa incredibile nei confronti di questo nuovo film. I fan del Marvel Cinematic Universe (d’ora in poi MCU)erano usciti dalle sale cinematografiche con l’animo a pezzi per quelle che erano state le conseguenze del folle atto di Thanos, il titano pazzo che aveva polverizzato, insieme a metà dell’universo, anche molti dei più amati eroi Marvel.

Tra i vari fan sconvolti per il triste destino toccato ai Vendicatori c’ero anch’io, avido lettore di fumetti, che ho sempre amato i cinecomic Marvel e non me ne sono mai fatto scappare uno in sala. Ma oggi non scriverò da fan; cercherò di essere quanto più obiettivo possibile, provando a scindere il mio parere da “fanboy” da quello di amante della settima arte.

Consideratemi quindi come uno spettatore qualunque che ha seguito nel corso degli anni le varie i vari episodi di quella che si è rivelata essere una vera e propria serie cinematografica a puntate. I film del MCU, infatti, nel corso del tempo, sono diventati sempre più interconnessi da rendere imprescindibile la visione di ogni pellicola per potersi gustare appieno quella successiva. E si potrebbe dire tanto su questo fenomeno cinematografico che da molti è stato criticato proprio per quella che, talvolta, era la mancanza di autonomia dei singoli film. Ma credo che addentrarsi in questa “selva oscura” sarebbe fuori luogo e pressoché inutile. Quindi concentriamoci su quello che potremmo definire il “final season” di questa prima stagione del MCU.

Dopo aver visto Infinity War ogni spettatore avrà avuto 2 cose dentro di sé: la speranza e la paura. La speranza di vedere una pellicola all’altezza (se non migliore) della precedente e la paura che ciò non accadesse. Perché diciamocelo, Infinity War, è stato un film incredibile sotto tutti i punti di vista. È stato capace di prendere personaggi provenienti da vari stand-alone dai toni decisamente differenti e metterli insieme senza strafare, amalgamandoli senza intaccare minimamente l’essenza di ciascuno di essi e concedendo il giusto spazio a tutti. Ci si sentiva appagati dopo la visione ma con l’animo tremendamente turbato, soprattutto a causa dei toni decisamente drammatici che impregnavano la pellicola. L’umorismo becero e infantile che aveva caratterizzato gran parte dei precedenti capitoli del MCU era sparito, lasciando spazio a brevi momenti comici, ottimamente gestiti tra l’altro (l’invisibilità di Drax era qualcosa di meraviglioso), in un film con un villain strepitoso, che sapeva prendersi decisamente sul serio e che culminava con una tremenda sconfitta per gli eroi.

Sicuramente tu, caro lettore, che sei giunto sin qui, ti starai chiedendo perché si è reso necessario questo excursus su Infinity War. I motivi sono presto detti:

1: Endgame, come già detto,può considerarsi un vero e proprio sequel di Infinity War e così come la visione di questo è imprescindibile per quella dell’altro, allo stesso modo non si può parlare del “nuovo” senza parlare del “vecchio”.

2: Endgame, e mi duole tantissimo dirlo, non è affatto all’altezza del suo predecessore.

So che quanto ho detto potrebbe destabilizzare e, probabilmente, potrebbe portare a maledizioni di vario genere nei miei confronti da parte dei fan più sfegatati ma, purtroppo, è andata così. Attenzione, con questo non intendo affatto demolire il film, perché resta comunque molto carino e godibile, dico solo che, in quanto capitolo conclusivo di quella che è stata battezzata Infinity Saga, poteva essere molto, ma molto, di più. E invece lascia quel senso di insoddisfazione che non ti aspetteresti mai, ribaltando totalmente la situazione rispetto a quanto accaduto per la pellicola precedente.

Il motivo? Lo scopriremo nella seconda parte di questo articolo.

Mostra il tuo sostegno con un "Mi Piace"!
  •  
Vito Damigella

Vito Damigella, 22 anni. Sognatore di professione, personal trainer, filmaker indipendente e amante della settima arte.

Diplomato presso il Liceo Classico "C. Marchesi", porta avanti la sua passione per il cinema sul suo canale youtube "VStudios" in qualità di regista, attore, doppiatore e sceneggiatore; mentre, nel tempo libero, prosegue gli studi in ambito universitario.