Fridays For Future

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“Abbiamo certamente bisogno di speranza. Ma l’unica cosa di cui abbiamo bisogno più della speranza è l’azione. Una volta che iniziamo ad agire, la speranza si diffonde. Quindi, invece di cercare la speranza, cerchiamo l’azione. Allora, e solo allora, la speranza arriverà” (Greta Thunberg) 

Negli ultimi mesi si è molto discusso della sedicenne svedese Greta Thunberg, la ragazza che, suscitando l’antipatia di alcuni, si è resa portavoce del messaggio rivoluzionario sulla mobilitazione per il clima; mobilitazione che, peraltro, è resa sempre più necessaria dal progressivo aumento del riscaldamento globale, provocato in primis dalle emissioni di CO2. L’innalzarsi delle temperature sembra infatti un evento lontano dall’esperienza materiale di ciascuno, eppure ha già avuto un impatto fortemente negativo su flora e fauna di determinate zone del pianeta, con effetti che nell’immediato futuro andranno ad intaccare la qualità della vita di ognuno di noi. 

Pertanto, a partire dal messaggio di Greta, si è svolto lo scorso 15 marzo il primo sciopero di portata globale avente come oggetto la lotta contro il cambiamento climatico. Nel corso di quest’ultimo, il Ministro dell’ambiente Sergio Costa ed il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte hanno ricevuto alcuni gruppi di ragazzi, al fine di discutere le richieste presentate ed assumere l’impegno a creare un tavolo di lavoro per collaborare su proposte concrete. In linea di continuità con i gruppi creatisi giorno 15, nasce il movimento del #FridayForFuture, che si professa, come da statuto, “globale, pacifico e apartitico”. Quest’ultimo si articola in una Assemblea Cittadina, nella quale si sviluppano momenti di dialogo e di confronto, tenute ogni venerdì in piazza; ed una Assemblea Nazionale, durante la quale i portavoce di ogni città si incontrano per proiettare la propria realtà locale in un’ottica nazionale. Inoltre, durante l’ultima assemblea di livello nazionale, svoltasi a Milano lo scorso 13 Aprile, è stato stilato un Documento Unico, consultabile on line.

Il movimento del Friday For Future si è sviluppato in Italia in modo piuttosto celere, interessando ormai circa 100 città, e nelle ultime tre settimane ha trovato il proprio sviluppo anche a Catania, dove peraltro erano già presenti i gruppi “Catanesi per Greta Thunberg” e “Io sto con Greta”; quest’ultimi hanno svolto e continuano a svolgere attività collaterali rispetto a quelle del FFF-Catania, come la realizzazione di laboratori a tema presso il Monastero dei Benedettini. 

Gli incontri si svolgono nella forma di sit-in in Piazza Università, per favorire l’idea di dialogo che si pone alla base della protesta lanciata da Greta, e per mettere in risalto il concetto di “gruppo” come fucina di idee e di atteggiamenti propositivi. L’obbiettivo che il movimento catanese si prefigge è quello di una sensibilizzazione del cittadino, così da porre l’accento sull’importanza dell’iniziativa del singolo e su una auspicabile modifica delle abitudini individuali. Tra i temi affrontati finora durante le assemblee, spiccano senz’altro le riflessioni circa la questione rifiuti e l’attuazione della raccolta differenziata, rispetto le quali si è proposto, a livello locale come a livello nazionale, una riconversione della produzione ad economia circolare.

E proprio questo punto di contatto tra dimensione cittadina e dimensione nazionale costituisce la forza trainante del FFF, poiché obbiettivo ultimo del movimento è proprio quello di partire dal particolare per arrivare al generale, vale a dire scuotere le coscienze dei singoli fino ad attirare l’attenzione dello Stato, per ottenere l’emanazione di leggi ad hoc rispetto al tentativo di risoluzione del problema. L’appello finale di Sofia Tortorici, una delle fautrici del FFF-Catania, si riassume quindi nel desiderio di veder crescere la realtà locale in termini di partecipazione agli incontri del venerdì, in vista del secondo sciopero globale che si terrà il 24 Maggio 2019. 

“Siamo la generazione che subirà gli effetti del cambiamento climatico, e l’ultima generazione che può cambiare le cose”. 

Nora Nicotra

Marta Principato

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