MA COMU PARRI?- WORKSHOP SULLA COMUNICAZIONE

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Si è concluso il 26 maggio, il Workshop Sulla Comunicazione “MA COMU PARRI?” , organizzato dalla giovane redazione di Controverso. Lo scopo dell’evento è stato comprendere l’evoluzione degli strumenti comunicativi e informativi nel 2019. Per farlo, sono stati coinvolti ragazzi ed esperti del settore.

Il Workshop ha visto la partecipazione di una cerchia di ragazzi, interessati al giornalismo e ai social, che si sono impegnati sia nell’ascolto dei relatori, sia nel mettersi in gioco nei laboratori organizzati.
Il 25 mattina, l’ incontro/dibattito sull’evoluzione del giornalismo nel 2019 ha avuto protagonisti: Mario Libertini, giornalista presso “I Siciliani Giovani”, che ha definito l’inchiesta come un genere di giornalismo, che presuppone una scelta a monte, escludendo la possibilità che possa essere imparziale: quando scegli l’argomento di inchiesta, operi una scelta di ricerca; Erika Giacira, desk presso L’Urlo, ha trattato la velocità nella cronaca online e la difficoltà che si incontra nel dovere costantemente aggiornare dati e fornire ai lettori un’informazione rapida e al contempo dettagliata; Simone dei Pieri, co-founder di Millennials, ha incentrato il suo intervento sull’ampia diffusione delle fake news online (o in minor parte anche in via cartacea) e sulla necessità per i blog di approfondimento di operare su una linea di debunking, dimostrando l’infondatezza delle informazioni assurde, che si propagano facilmente con ampia diffusione. Infine, Giuseppe Leanza, veterano del settore, ci ha raccontato la sua esperienza nel settore della televisione, escludendo che il suo ambito possa diventare obsoleto, essendo in ogni caso la tv un contenitore di informazioni e format sui generis, estremamente funzionale ancora per una larga parte dei fruitori di informazioni, soprattutto, ma non solo, per “i meno giovani”.

Il pomeriggio del 25 maggio si è svolto un laboratorio di scrittura giornalistica, a cura di Fernando Massimo Adonia, Direttore dei Paesi Etnei Oggi. Il lavoro del coordinatore è stato quello di definire la differenza tra il giornalismo online e il giornalismo cartaceo, la funzione della pubblicità all’interno del giornale e l’importanza del ruolo di giornalista, che deve fornire informazioni, senza tralasciare il lato umano delle vicende che racconta, rispettando la dignità delle persone coinvolte nella sua ricerca. Successivo è stato il laboratorio di scrittura di programmi radiofonici, allestito dai ragazzi di Radio Zammù: Andrea Puglisi, Gabriele Baglio, Vito Morando e Giordano Pace. Gli speaker hanno illustrato il lavoro che c’è dietro un programma di un’ora e mezza e le varie sezioni di un format radiofonico. Il tutto è stato finalizzato alla realizzazione da parte dei partecipanti di un loro format: il risultato è stato interessante, grazie agli ottimi spunti.

Il secondo giorno, il 26 maggio, il workshop è stato focalizzato sui social.
Sono intervenuti: Antonio Pappalardo, per gli Instacosi, in qualità di esperto di Instagram e social media manager, che ha spiegato in cosa consistono l’instagram marketing e l’influencer marketing, insieme al personal branding (termini ai più sconosciuti e ora, finalmente, decodificati); Francesco&Veronica, de i PositiviTrip, i cui video, in promozione dei viaggi della coppia, spopolano su youtube e social; Andrea Carollo, de La Liscia Catanese, fenomeno di Facebook, che attualmente lavora nel settore della “strategia digitale” per un’azienda; infine, Marco Rinaldi, ospite speciale fuori programma, founder di Pistacchissimo.it, che ci ha illustrato le origini del suo brand e come lavora da foodblogger con i tanti collaboratori del settore ristorazione e non solo. I partecipanti hanno posto tante domande in merito a questo nuovo modo di comunicare: originalità e intuizione sono le parole chiave per realizzare un buon prodotto e un brand unico.

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