Henri de Toulouse-Lautrec, La Ville Lumière

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Dopo il grande successo della mostra dedicata ad Escher, dal 7 febbraio al 3 giugno il Palazzo della Cultura di Catania ospiterà il percorso artistico di una delle personalità più influenti della Belle Époque parigina: Henri de Toulouse – Lautrec. 

La mostra, organizzata da Arthemisia, dal Comune di Catania e curata da Stefano Zuffi con il patrocinio dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali, comprende 150 opere provenienti dall’Herakleidon Museum di Atene. Uno spaccato della Parigi bohémienne ricostruito da manifesti, litografie, disegni, illustrazioni e acquerelli, insieme a video, fotografie e arredi dell’epoca. Tra le opere più celebri notiamo le litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come La passeggera della cabina 54 del 1895 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali che Toulouse – Lautrec realizzò durante la sua vita. 

Un percorso audio-visivo curato nei minimi particolari porta il visitatore ad abbracciare interamente la Belle Époque parigina. La mostra, dedicata al pittore francese, scandisce nelle sue stanze i passaggi fondamentali della sua vita con una particolare attenzione per i locali di Montmartre dove il buon Henry ritrasse con sopraffina attenzione la condizione sociale dei personaggi che amavano frequentare tali luoghi. 

Henri è un personaggio particolare. Le sue origini nobiliari, l’amore per l’assenzio, il quartiere popolare di Montmartre con i suoi café-chantants, la vita gaudente e anticonformista tendente al dandismo rappresentano gli spetti fondamentali per cogliere la vera essenza delle sue opere. Tristezza e dolore scorrono negli sguardi dei suoi personaggi impersonando tanto il disagio sociale quanto la sofferenza personale dell’artista.  Toulouse- Lautrec sapeva che occorreva andare oltre l’impressionismo di Monet o Renoir, e lo fece inseguendo, non la luce delle campagne francesi, bensì le ombre della città, a Montmartre. 

In contrapposizione con Toulouse – Lautrec, Renoir, durante il suo percorso artistico, si ritrovò a raffigurare più volte gli stessi locali che avrebbero successivamente stregato Toulouse, guardandoli, invece, attraverso le Joie de vivre. Amore e felicità e tristezza e odio. Questa è la distanza che si pone tra Toulouse e Renoir. Questa è la distanza che si pone tra i loro personaggi. Così simili ma così distanti.

 

Bal au moulin de la Galette- Pierre-Auguste Renoir
At the Moulin Rouge – Henri de Toulouse-Lautrec
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Giuseppe Trovato

Nato a Catania, il 02/01/1998.
Studente di Giurisprudenza, attivista per l'Associazione "Nike" e appassionato di politica e di cinema.

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