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Avete presente Avengers: Infinity War? Ecco, lì uno dei personaggi, Doctor Strange, ha il potere di vedere il futuro, e informa i nostri eroi che esistono 14.000.650 di risultati diversi per lo stesso scontro. Questa recensione è simile al film, perché anche di essa esistono mille versioni differenti.

In che senso? Ora vedrete.

Il 15 e 16 giugno al teatro Machiavelli è andato in scena Habitus, spettacolo teatrale con la regia di Andrea Lapi, e interpretato da Chiara Manìa, Flavia Monfrini, Carolina Paternò e Silvio Sciarratta. Queste e molte altre persone ci hanno portato in un viaggio che loro stessi hanno definito “un giro di giostra nella nostra specie e nelle convenzioni di noi sapiens; un gioco continuo di zoom, come con la macchina fotografica: dal microcosmo di ognuno di noi allo spazio infinito, alla luna, e ritorno. Per ricordare qualcosa di importante che forse è andato perduto“.

Tra la definizione della parola puzzle e auguri che sfociano in palpate erotiche, tra karaoke improvvisati e mutande con cavalli ricamati sopra, gli attori hanno dimostrato una bravura senza pari, frutto di un lungo lavoro. Ci spiega Chiara, una delle attrici: “Tutto è iniziato due anni fa, è stato un lavoro di gruppo partito da un’idea, un pensiero, e pian piano ognuno di noi ha contribuito alla stesura dello spettacolo[…] ognuno di noi è indispensabile in scena, e ha dei compiti ben precisi, il ruolo dell’attore è fondamentale in questo“.

Lo spettacolo ci trasporta quindi in un’atmosfera confusa, come se ci trovassimo su una nave in piena tempesta, priva di un capitano che la governi. Ed è proprio quello il suo intento: non impone arrogantemente un proprio punto di vista sull’argomento, gli attori sono completamente estraniati, e lasciano quindi la conclusione dello spettacolo al pubblico; lasciano che ognuno di noi prendi il timone di questa nave, per portarla dove meglio crediamo, in porto piuttosto che in un altro.
Per questo questa recensione è simile a quella scena di Infinity War. Perché io ho fatto questa recensione, ma in realtà ne esistono tantissime altre, tante quante sono le persone che hanno visto Habitus.

Per chi scrive questo articolo lo spettacolo ha dimostrato quanto possano essere sciocchi gli esseri umani, che impongono etichette su etichette, norme su norme che fanno dimenticare cos’è davvero essereumani, e che fanno sprecare ciò che abbiamo di più importante: il nostro limitato tempo su questo mondo.
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[Foto di Verdiana Di Franco]
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