Olimpiadi 2026, quanto ci costeranno?

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Qualche giorno fa il CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, ha scelto la sede dei Giochi Olimpici invernali del 2026 e la sorte ha voluto che a spuntarla fosse la candidatura di Milano-Cortina. Tutto molto bello, ma quanto costeranno allo Stato queste Olimpiadi?

Innanzitutto va detto che lo stesso CIO contribuirà all’organizzazione di questi Giochi con una somma pari a 840 milioni di euro, una cifra non del tutto indifferente considerando che sarà un’edizione “economica” poiché la maggior parte degli impianti esiste già, sono 14 e solo quattro di questi dovranno essere ristrutturati. Gli investimenti sono di ben 364 milioni di euro tra ristrutturazioni, nuovi impianti, villaggio sportivo e media center, invece per quanto riguarda la questione sicurezza quella toccherà al Governo e costerà circa 415 milioni di euro.

Cos’ha convinto lo Stato ad organizzare le Olimpiadi? Semplice, la Bocconi di Milano e la Ca’ Foscari di Venezia dopo aver svolto svariati studi hanno stimato che vi saranno 2,3 miliardi totali di impatto positivo sul Pil italiano tra il 2020 e il 2028. Beppe Sala, sindaco di Milano, si è limitato a ricordare che Milano è passata da 5 a 9 milioni di visitatori grazie all’Expo 2015.

Per quanto riguarda i guadagni va detto che ci sarà un aumento di 5.500 di posti di lavoro a tempo pieno ma soprattutto che le entrate fiscali previste sono di circa 600 milioni di euro. Gli incassi dagli sponsor saranno di 415 milioni e dalla vendita dei biglietti si dovrebbero ricavare circa 230 milioni, insomma tutti numeri importanti e che fanno girare la testa.

Una cosa è certa, queste Olimpiadi potrebbero rappresentare una grande opportunità economica per il nostro Paese qualora il costo degli investimenti non dovesse andare oltre le previsioni. Quindi dobbiamo solo sperare che tutto vada a buon fine per una volta in questo Paese, e soprattutto che la mala politica e la mafia non mettano le mani sopra questo grande evento.

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Gabriele Dimarco

Gabriele,22 anni, italoportoghese e di madrelingua francese. Amo lo sport, e in particolar modo il calcio, sin da piccolo e credo che sia una delle poche cose che riescano ad emozionarmi.
Diplomato presso il liceo classico “Michele Amari” di Giarre, ora studio scienze e lingue per la comunicazione a Catania.