Scioperi per il Futuro

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Con le commoventi parole di Greta nel cuore e innumerevoli cartelli spiritosi nelle mani, il 27 settembre si è tenuto il terzo sciopero globale per il clima, ed anche le strade di Catania si sono riempite di giovani. 

Con Piazza Roma come punto di partenza, dalle 9:30 studenti, professori, curiosi e ambientalisti convinti hanno marciato intonando slogan di speranza; hanno ballato e cantato grazie alla musica proveniente dalle grandi casse (rigorosamente alimentate ad energia solare); qualcuno ha persino portato un grande pallone da spiaggia con i colori del pianeta Terra, facendolo rimbalzare lungo il corteo. 

Ma aldilà dell’aspetto quasi meramente goliardico, i partecipanti hanno dimostrato la propria indignazione per la totale mancanza di serie iniziative a favore dell’ambiente, sia a livello globale che locale: una volta arrivati in Piazza Università, la delegazione del Fridays For Future ha infatti consegnato al comune di Catania la richiesta di varare un provvedimento sull’emergenza climatica.

Ma quali sono le prossime intenzioni, a livello locale, degli organizzatori di questo sciopero? Ci risponde Paolo Putrino, portavoce di Fridays For Future Catania, affermando che “se non cambierà qualcosa a livello internazionale, noi scenderemo a dicembre nelle piazze di tutto il mondo per un quarto global strike, e lo faremo fino a quando non ci riterremo soddisfatti delle misure che verranno prese”.

Solo in Italia il 27 sono scese in piazza un milione di persone, tutte pronte a ripetere gli slogan fino a perdere la voce, e a marciare fino a consumare le scarpe. Chi scrive quest’articolo spera non sia necessario, ma è già pronta a scendere in strada a dicembre nell’eventualità di un altro sciopero.

Voi ci sarete? 

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