Un salto nella città delle stelle: anteprima dello spettacolo “City of Stars”

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Controverso ha avuto il piacere di assistere all’anteprima di “City of Stars”, il musical tratto liberamente dal film “La La Land”, che vedrà per la prima volta la luce del palcoscenico l’1 Novembre al Teatro Ambasciatori, portato in scena dalla emergente compagnia teatrale Ouroboros

Per quei pochi che non hanno ancora visto il film, nonostante tutto il polverone mediatico che questo ha generato, sia prima che dopo gli Oscar (complice la gaffe della busta sbagliata per il premio al Miglior Film), ecco la trama in breve: nella “Città delle stelle”, Los Angeles, si intrecciano le vite di due giovani artisti, Mia, cameriera che cerca di diventare un’attrice di successo; e Sebastian, musicista jazz che sogna di aprire un proprio locale. Dopo i primi contrasti tra i due nasce l’amore, ma tenere in piedi una relazione e contestualmente portare avanti i propri personalissimi sogni comporterà per i protagonisti delle difficoltà non sempre facilmente superabili, con conseguenti allontanamenti e ricongiungimenti, tipici in fin dei conti della reale vita di ciascuno di noi. 

La maggiore difficoltà insita nella trasposizione teatrale di una storia come quella di “La La Land” risiede nel rendere gli spazi, i tempi, lo scorrere degli anni e dei luoghi in cui si muovono Mia (Federica Marino) e Sebastian (Gabriele Baglio), insieme a tutti gli altri attori e ballerini, in assenza dei tagli e dei cambi di inquadratura che sono tipici della rappresentazione cinematografica. Andrea (Greg, sul palcoscenico), uno dei ragazzi che ha curato la regia di “City of Stars”, ci ha raccontato e fatto immaginare, durante la visione della prova, il modo in cui hanno pensato di ovviare a tali difficoltà: durante lo spettacolo all’Ambasciatori ci sarà un ampio utilizzo di luci, fumo e proiezioni di ombre; tutti effetti scenici che, combinati alla sorprendente bravura che i ragazzi ci hanno dimostrato, serviranno a scandire il ritmo della narrazione. 

La versione cui abbiamo dunque assistito è stata forse la più povera immaginabile di “La La Land”, in assenza di luci, di costumi, dell’atmosfera stessa del palco e della tribuna; e nonostante ciò, è stata anche la più ricca in termini di emozioni cui potessimo assistere, perché ci è stato dato il privilegio di percepire da vicino, e senza veli,  l’adrenalina, la concentrazione e la trepidazione che investe gli attori qualche secondo prima del “chi è di scena”; nonché lo sforzo (perfettamente ripagato), sotteso all’intonazione di una certa canzone, o all’immedesimazione in un sentimento forte, negativo o positivo che sia, o alla flessione dei muscoli per rendere armonico un passo di danza. 

In conclusione, non aspettatevi una perfetta riproduzione del film, poiché sono stati eseguiti dei tagli allo scopo di meglio adattare la storia ai tempi e agli spazi del teatro; ma se avete amato “La La Land”, vedrete un’ottima, ed a tratti innovativa, trasposizione del musical. Non vi resta che aspettare l’1 Novembre, o correre a comprare il biglietto per la replica dell’8 Novembre se ancora non lo avete! 

Nora Nicotra – Virginia Finocchiaro 

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