Nova: tra Sanremo e la voglia di conquistare il Sud

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Tra i semifinalisti di Sanremo Giovani spicca Davide Ferlito, in arte Nova, giovane cantautore catanese il cui stile è un mix tra pop e rap. Il ragazzo, classe 1995, presenterà i prossimi 16 e 23 Novembre, durante la trasmissione “Italia Sì” su Rai Uno, “Resta”, il brano con cui cercherà di conquistarsi un posto da finalista a Sanremo Giovani.

Davide è stato intervistato per Controverso, per capire quali siano le sue ambizioni e per parlare del suo futuro.

-Inizio subito dal brano che porti a Sanremo Giovani, ovvero “Resta”; cosa racconta e cosa significa per te?

“Resta per me è stato un pezzo travagliato, perché ho lavorato alle basi sei mesi fa; poi l’ho lasciato in sospeso e l’ho ripreso qualche mese dopo, perché volevo parlare di una mia storia e del fatto che per quanto ci si possa allontanare da una persona, a volte il destino ti porta a tornare da lei per cause di forza maggiore. Quando ho concluso il pezzo, ho pensato che fosse la canzone giusta da proporre a Sanremo”. 

-Immagino tu stia lavorando ad un album. Puoi confermarlo?

“In realtà, ho lavorato all’album ancor prima di lavorare a “Resta”. Essendo un artista a cui piace fare i live, ho pensato proprio di scrivere qualcosa da poter portare ad un mio concerto; quindi ho già circa sei/sette brani da poter inserire in un EP, che magari pubblicherò dopo Sanremo”.

-Il tuo genere fa discutere molto, sia in bene che in male. Secondo te, per quale motivo? 

“La gente ormai si è abituata a questo stile, a Sanremo Giovani siamo in tre ad usare l’autotune. Però è anche vero che viene ancora visto male dalla critica. Personalmente, non mi sento un trapper; sono molto più pop e melodico, ma va detto che per la critica chi usa l’autotune è automaticamente etichettato come trapper. Peraltro, io uso l’autotune solo perché mi piace l’effetto che crea”. 

-Cosa vorresti che il pubblico sentisse con la tua musica?

“Per me la mia canzone è come tutte le altre. Spero che arrivi la mia storia e ciò che ho vissuto; sicuramente è un brano in cui tutti potrebbero rispecchiarsi”. 

-Chi ti ha colpito maggiormente tra gli altri diciannove semifinalisti?

“Mi sono piaciute le canzoni di Fasma, che è vicino al mio genere, e anche quella di Shari”.

-Quanta Catania c’è nei tuoi testi?

“Anche se non ne parlo direttamente, in realtà  Catania è il fulcro. Il mio sogno è sempre stato quello di portare tutti qui al Sud, e non il contrario. Tuttavia, bisogna dire che l’obiettivo di ogni artista è proprio quello di spostarsi al Nord, poiché è lì che ci si gioca tutto. Io ho iniziato tre anni fa, ed è da tre anni che lotto per farmi un nome qui. Tengo molto a questa città; e poi, chi non vorrebbe venire a registrare in riva al mare?”

-Per chiudere, ti chiedo: perché Nova dovrebbe andare a Sanremo?

“Secondo me, Nova deve andare a Sanremo perché Nova ha qualcosa da dire: io credo davvero in me stesso e nel mio progetto. E sono sicuro che se dovesse arrivare la persona giusta, potrebbe crearsi qualcosa di buono. Sanremo è sicuramente uno di quei trampolini di lancio che permettono di spianare una strada”.

Controverso ringrazia Nova per l’intervista. Di seguito, il linkper ascoltare il brano “Resta”:

https://www.google.it/amp/s/www.raiplay.it/amp/video/2019/11/Nova-Resta-semifinalisti-Sanremo-Giovani-2019-artisti-canzoni-0e027c01-4086-4f66-bf7b-52c5deb34480.html

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Gabriele Dimarco

Gabriele,22 anni, italoportoghese e di madrelingua francese. Amo lo sport, e in particolar modo il calcio, sin da piccolo e credo che sia una delle poche cose che riescano ad emozionarmi.
Diplomato presso il liceo classico “Michele Amari” di Giarre, ora studio scienze e lingue per la comunicazione a Catania.