Il fascino di una notte: il tradimento nella Letteratura

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La letteratura ci mostra diverse sfaccettature della figura femminile, ma quella sicuramente più nota è ”la donna traditrice”, che si divincola da legami costruiti a tavolino, si arrampica sui monti della passione improvvisa e vola continuamente alla ricerca di un sentimento forte e libero.

Parlando di tradimento, pensiamo subito ad una figura molto nota: Elena di Troia. Elena, figlia del grande Zeus, bellissima e seducente, è sposata con Menelao, uomo rude, rozzo e vecchio. Rapita da Paride, principe di Troia, sarà il pretesto per l’inizio della guerra tra Sparta e Troia.

Un altro tradimento noto è quello della bellissima Ginevra nei confronti del celebre re Artù. Per chiunque abbia guardato gli adattamenti cinematografici più recenti, il gesto di Ginevra sembra incredibilmente sbagliato, visto il modo in cui ci viene presentato il personaggio di Artù: bellissimo, giovane, fiero e coraggioso. Nell’opera medievale di Chrétien de Troyes, invece, Artù è un uomo avanti con l’età e che, evidentemente, non ha tempo di andare a salvare la moglie rapita. Al suo posto arriverà il giovane ed aitante Lancillotto; ed allora, come biasimare Ginevra?

Andando avanti con gli anni, incontriamo due figure che sono proprio l’emblema del tradimento: Anna Karenina e Madame Bovary, due figure simili ma allo stesso tempo molto diverse. Anna, sposata con un uomo che non ama, incontra Akeksej Vronskij e se ne innamora perdutamente. Sarà l’inizio di una passionale storia d’amore a cui, però, mancherà un lieto fine.

Anche Emma Bovary tradirà il marito che, però, la amava perdutamente, e che per lei avrebbe fatto qualsiasi cosa. Malgrado ciò, Flaubert ci porta a prendere le parti della povera e annoiata Emma che, trovatasi a fare i conti con la realtà, si rende conto che quest’ultima non soddisfa l’immaginario che da ragazza aveva letto nei libri e che la vita non rappresenta una vera e propria favola.

Spesso, come Emma, siamo portate ad immaginare un futuro amoroso fiabesco che abbiamo conosciuto  nei libri o nei film che ci hanno accompagnato durante la nostra infanzia e adolescenza. Ad un certo punto, però, ci rendiamo conto che l’amore non è tutto rose e fiori.

Al giorno d’oggi, tendiamo sempre a giustificare un tradimento: ”avrà avuto le sue ragioni”.

Ma, se la guardassimo da un altro punto di vista, ci renderemmo conto che molti valori vanno sempre più disgregandosi e si perde di vista la forza di combattere per dei sentimenti veri che non siano soltanto l’avventura fugace di una notte.

Viviamo nell’era della superficialità, dove i sentimenti vengono sottovalutati per fare spazio al coraggio di essere spavaldi, di mostrarci forti e di dar conto ai nostri istinti primordiali senza nemmeno provare a moderarli. Viviamo nell’era in cui, se si da troppo peso ai sentimenti, si rischia di essere giudicati ingenui. Come Emma, ci capiterà di annoiarci con la persona che amiamo e, non riuscendo a fare i conti con la realtà, ci ritroveremo tutti in balía della famosa notte di coraggio, all’insaputa di chi ci ama o dice di amarci, seppellendo i nostri valori e trovandoci ormai incapaci di custodire qualcosa, di prendercene cura e di provare a far si che duri più di quella notte.

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