Eliminare l’evasione fiscale è possibile? Se sì, a che prezzo?

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Ormai è ufficiale, il governo italiano ha dato il via alla caccia all’evasore! Dal 2020, collegato alla legge di bilancio, entrerà in vigore il decreto fiscale, anch’esso parte della rinomata “manovra” del governo.

Di cosa si tratta? Un insieme di azioni che dovrebbero mettere gli evasori con le spalle al muro, eliminando quasi del tutto il contante, così da rendere ogni pagamento perfettamente tracciabile.

In cosa consistono queste azioni? Una delle prime proposte è la “Lotteria degli scontrini”, un modo tutto nuovo, (almeno in Italia), di invogliare gli acquirenti a richiedere lo scontrino dopo aver effettuato un acquisto. A questa lotteria potranno partecipare tutte le persone fisiche, a partire dall’età di 18 anni, comunicando un codice fornitogli dal commerciante così da poter vincere i premi in palio ogni mese. Insieme a questa, si fanno largo altre proposte, come la riduzione del tetto contante, il pagamento “cashless”, la fattura elettronica ecc.

Non essendo ancora legge approvata dal Parlamento, le camere stanno ancora tentando di modificare quelle che sembrano le misure più controverse, così da poter centrare fin da subito l’obiettivo.

Certo è che si respira aria di cambiamento, e che i politici italiani sembrano avere tutte le intenzioni per renderlo possibile.

È anche vero, però, che ci sono ancora molti dubbi in merito al decreto: non si sa ancora quanto rapidamente verrà attuato; quanto influirà sulle vite di ognuno di noi; quali saranno le prossime modifiche; ma soprattutto, la domanda che tutti si pongono è: “quanto rigorosamente sarà rispettato?”

Purtroppo quasi ogni italiano, ricordando scandali passati connessi all’argomento, ha una duplice visione del provvedimento: da una parte, domina la speranza di vedere i servizi erogati dallo Stato massimizzati e perfezionati grazie al contributo di tutti i cittadini; dall’altra, è il timore a comandare, il timore di far arrivare più soldi alle casse dello Stato, il timore della ciclicità della storia che sembra seguire sempre lo stesso schema senza possibilità di uscita. Ci auguriamo che, almeno questa volta, sia il lato speranzoso a vincere, e che il timore nascosto si riveli del tutto infondato.

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