Anche le pulci hanno la tosse: contagiate a catania sardine e ambientalisti

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Arrivati, ormai, quasi alla fine di quest’anno, possiamo affermare con certezza che il 2019 è stato un anno di rivolta! Durante il corso di quest’anno, infatti, sono nati due movimenti, che hanno coinvolto anche il nostro paese e in particolare la nostra città. Il primo, e il più esteso, è quello del Fridays For Future, creatosi grazie all’attività della sedicenne Greta Thunberg, che si batte per salvare gli uomini e l’ambiente dalla distruzione che gli uomini stessi stanno causando. Iniziando da un semplice sciopero da scuola ogni venerdì, per manifestare e portare avanti la sua battaglia per la salvaguardia dell’ambiente, questa talentuosa ragazza ha coinvolto il mondo intero nella sua protesta, facendola arrivare fino alla nostra città. 

Da Marzo, infatti, moltissimi studenti catanesi, dai più grandi ai più piccoli, sono scesi in piazza, ogni venerdì, a manifestare, portando avanti l’impresa iniziata dall’attivista svedese. L’ultima giornata di manifestazione, svolta il 27 settembre, contava 15mila cittadini (non solo studenti) e ha dato dimostrazione, a chi effettivamente ha il potere di intervenire, del fatto che quando l’emergenza chiama, il popolo risponde. In conclusione di quest’ultima giornata, una delegazione del movimento Fridays For Future ha consegnato al Comune una piattaforma contenente le rivendicazioni del corteo ed è stata poi convocata per un colloquio dal Sindaco Salvo Pogliese. La richiesta riguardava la dichiarazione di Emergenza Climatica ed Ambientale, un atto con il quale l’istituzione che la emana riconosce l’esistenza di un’emergenza di dimensioni globali per quanto riguarda clima e ambiente e si impegna ad assumere misure e provvedimenti di conseguenza. Detto, fatto! Martedì 1 Ottobre 2019 il comune di Catania dichiara lo stato di emergenza e si impegna entro il 2030 ad eliminare le emissioni, aumentare il numero degli alberi e tanto altro. La lotta certamente non finisce qui, ma ogni catanese può essere sicuramente fiero del risultato ottenuto, in quanto configura un sostanziale passo avanti verso il cambiamento. 

Il secondo movimento nato durante quest’anno è molto meno esteso e anche molto più giovane: si parla del movimento delle sardine. Questo movimento nasce dall’idea di quattro ragazzi di Bologna che, scontenti della campagna elettorale che la Lega stava realizzando nella loro città (fino a quel momento tutt’altro che “verde”), hanno deciso di radunare tutti coloro i quali condividessero i loro ideali e manifestare. L’invito che hanno rivolto ai concittadini, attraverso un post su Facebook, dava anche giustificazione al nome del movimento, spiegando che le sardine sono pesci umili che stanno vicine e strette, così come avrebbero dovuto fare loro, creando così un fronte unico anti-leghista. Il 14 Novembre, quindi, molto velocemente e senza una particolare propaganda, organizzano una sorta di manifestazione: il loro intento era quello di essere pochi di più dei presenti alla manifestazione dell’ex ministro Matteo Salvini, alla quale erano presenti 5700 persone, ma il risultato ottenuto è stato completamente inaspettato: il 14 Novembre in piazza maggiore a Bologna si sono presentate 15 mila persone, armate di sardine di cartone. 

Da qualche settimana il movimento ha raggiunto anche la nostra città e, considerando i trascorsi con il partito ex Lega Nord, e vista la pesante discriminazione subita fino a non molto tempo fa, sta già riscontrando molto successo. Purtroppo e anche per fortuna, il maggior sostegno al movimento arriva da parte dei giovani che, per quanto numerosi e rappresentanti del futuro corpo elettorale, al momento, non bastano a contrastare il potere delle generazioni precedenti, che invece continuano a sostenere gli ideali leghisti. A breve anche nella nostra città avrà luogo una manifestazione delle sardine e chiaramente l’invito è esteso ad ogni cittadino che abbia intenzione di combattere; nella speranza che, così come è avvenuto per la difesa dell’ambiente, Catania scelga di lottare ancora una volta!

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