How I met your mother: solo una serie, o una una serie di eventi di vita?

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Il 5 Dicembre 2014 è andata in onda, in Italia, l’ultima puntata della serie televisiva “How I met your mother”, dopo ben 9 stagioni che ci hanno accompagnato fin dalla sua prima apparizione su Italia Uno, l’11 Febbraio 2008. 

La serie, per quei pochissimi che non dovessero ancora saperlo, racconta, attraverso il formato della sit-com, le vicende di 5 amici nella città di New York. E probabilmente, non c’è molto altro da dire sulla trama, se non che questa ripercorre banalmente, -e proprio per questo è capace di attrarre così tanto-, le storie di vita, gli intrecci, le mancanze e i nuovi incontri di Ted (Josh Radnor), Lily (Alyson Hannigan), Marshall (Jason Segel), Barney (Neil Patrick Harris) e Robin (Cobie Smulders). Punto centrale, da cui si snodano tutte le vicende poi rappresentate, è il racconto quotidiano di come Ted abbia trovato l’amore della propria vita, e di quanto articolato sia stato tale percorso, per se ma anche per tutti gli altri personaggi che gli gravitano intorno, e dai quali non può prescindere. Si potrebbe dire che “How I met your mother” rappresenti una sorta di rimodulazione in chiave 2000 di un’altra famosissima serie, “Friends”. E, per alcuni aspetti, è innegabile che qualcosa di simile esista, ad esempio nel binomio Ross-Rachel e Ted-Robin; ma gli sviluppi seguiti, il tipo stesso di comicità, è tendenzialmente diverso. Per cui, un paragone tra le due serie, quasi obbligato per chi abbia già visto l’una o l’altra, risulta inevitabile, ma non per questo svilente di una produzione in luogo dell’altra. 

Per molti, How I met your mother è soltanto una serie televisiva, ma per un vero fan, è molto di più.

È un insegnamento di vita: Ted, il nostro caro ma tanto sfigato protagonista ci insegna a vivere, matura durante le nove stagioni e ci insegna a non arrenderci mai, anche quando la vita ci butta giù. Quando tutto sembra perduto, ecco che una nuova speranza si fa largo tra le nuvole. 

La serie, attraverso i suoi personaggi e le mille risate che riesce a strapparci, lascia dei messaggi davvero profondi e dei valori fondamentali dei quali a volte ci dimentichiamo. È il caso della grande e secolare amicizia tra Ted, Lily, Marshall, Barney e Robin, che prescinde dall’amore e dagli svariati tradimenti. Dopo mille litigate e mille crolli i veri amici saranno sempre lì per te, a sostenerti e brindare con una birra al Mc Laren’s. Perché “tutto quello che farete nella vita non sarà leggendario se non avrete con voi i vostri amici” (-Barney)

O ancora, pensiamo al coraggio che ci trasmette nel lasciare tutto alle spalle e ricominciare, a perdonare sempre (“Forse credete che si possa solo reprimere la propria rabbia, o gettarla in faccia a qualcun altro, ma c’è una terza possibilità: potete mettervi l’animo in pace, e solo allora sarete davvero liberi di voltare pagina.”)

How I met your mother non è solo una serie televisiva. È molto di più. Ted è lì a raccontare la propria storia non solo ai suoi figli, ma anche e soprattutto a noi. Capita spesso di ritrovarci nei suoi panni. Chi di noi, in fondo, non si è mai trovato in una delle sue mille situazioni? Chi non è mai stato tradito? Chi non ha mai ricevuto una “friendzone”? Ted è come ognuno di noi e ci porta ad aspettare con lui per ben nove stagioni, sperando con il cuore in gola in un lieto fine. 

Ted ci racconta della magia dell’amore. Di quegli amori che durano per tutta la vita, quelli che non si stancano mai di cercarsi, come quello di Lily e Marshall. Ci racconta di amori nati e finiti perché ci si rende conto che il nostro cuore appartiene ad un’altra persona. Ci racconta di grandi amori trovati dopo una vita di percorsi sbagliati. E altri che nascono per caso in un pub, senza alcun motivo apparente, senza una logica. E, dopo così tanto tempo, non si arrendono e continuano ancora ad esistere come il primo giorno. “Ma l’amore non ce l’ha mai un senso. Insomma, non è la logica che lo fa nascere oppure morire. Anzi, l’amore è totalmente insensato. Ma dobbiamo continuare a viverlo, perché altrimenti saremmo perduti e se l’amore muore all’umanità non resta altro che scomparire. Perché l’amore è la cosa più bella che abbiamo.”

Alla fine arriva sempre ciò che stavamo aspettando da una vita o, forse, è sempre stato accanto a noi e non ce ne siamo mai accorti.

Il lieto fine è dietro l’angolo per tutti, basta solo continuare a correre, e svoltare al momento giusto.

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