5 cose che non sai su 'Hammamet

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Da qualche mese a questa parte se vuoi viaggiare in Tunisia e vedere qualche immagine di Hammamet non potrai certo non accorgerti che la maggioranza di risultati in formato testuale e multimediale riguarda il film omonimo di Gianni Amelio.
Il regista calabrese- 75 anni, il 20 g ennaio- ha cercato di dare una visione particolare di uno degli uomini più controversi della storia repubblicana italiana.

Partiamo subito:
1)Il film doveva essere su Camillo Benso Conte di Cavour!
Fu Amelio che premette sul produttore, Agostino Saccà, per raccontare una storia più recente, una ferita ancora aperta.

2) I nomi sono quasi tutti inventati!
Non esiste alcuna Anita Craxi né Francesco Craxi; uno dei pochi nomi non inventati è Vincenzo Balzamo, che però muore il 2 Novembre 1992 dopo un infarto.

3)In tutto il film non viene mai detto “Bettino” né “Craxi”.
È ovvio che il film faccia riferimento all’Ex Leader del PSI, ma difatti più che un film biografico sembra un film “ispirato a”: questa scelta registica si evince anche dalla scelta di non citare i nomi dei personaggi secondari, con i quali “il Presidente” interloquisce, come il politico avverso a Craxi che va a trovarlo, di cui non sappiamo effettivamente neanche il partito.

4)Vengono usati due formati sullo schermo: il 4:3 ed il 16:9.
Gianni Amelio ha deciso di non inserire elementi politici all’interno del film se non per bocca di Craxi, motivo per cui ogni presa di posizione si vede attraverso un’inquadratura di una telecamera.

5) Pierfrancesco Favino si è sottoposto a 273 ore di trucco!
Favino è sicuramente uno dei migliori attori italiani, con una maestria spaventosa non interpreta ma diventa Craxi, nei gesti, nel tono di voce, nelle pause e persino nel modo di incazzarsi.
Ciò è anche merito delle 5 ore di trucco, cui si sottoponeva ogni giorno tra le 4 e le 5 del mattino, da sommare con le 2 ore a fine registrazione, necessarie per ritornare Pierfrancesco.
Merito dello straordinario Andrea Leanza, Federica Castelli e Denise Boccacci che hanno plasmato la faccia dell’attore, rendendolo, fuori da ogni dubbio, il Presidente, che abbiamo visto sul grande schermo.

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